PROMO 2018 PER IL RINNOVO DEL CERTIFICATO DI SICUREZZA

 

La bella stagione è alle porte ed è tempo di rinnovare il certificato di sicurezza!

Per la stazione 2018 Enave, ente certificato e specializzato in servizi per il rinnovo del certificato di sicurezza e per la marcatura CE nell’ambito della nautica da diporto, ha pensato ad una promozione riservata alle imbarcazioni dai 15 ai 24 metri.

Accedere alla speciale offerta è semplicissimo, CLICCA QUI e compila il form dedicato.

 

Tutte le novità del nuovo Codice della Nautica

Il 13 febbraio 2018 è entrato in vigore il nuovo Codice della Nautica da Diporto con il Decreto legislativo 3 novembre 2017, n.229, che revisiona e integra il Decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171.

In maniera sintetica riportiamo le maggiori novità che semplificheranno, riduranno la burrocrazia e modernizzeranno tutto il settore:

  • Introduzione del Registro Telematico delle imbarcazioni: attraverso la targa si potrà immediatamente riscontrare le caratteristiche dell’imbarcazione, la storia, il libretto nautico, licenza di navigazione, attraverso cui si avrà la certezza dei diritti dell’imbarcazione.
  • Introduzione dello STED Sportello Telematico per i diportisti: che assumerà il compito di rilascio della licenza di navigazione occupandosi anche degli aggiornamenti, diritto esteso anche agli utilizzatori in leasing.
  • Definizione e semplificazione delle procedure di iscrizione, compra/vendita di imbarcazioni da diporto e definizione di un termine di 20 gg (7 gg per i duplicati) per il rilascio dei documenti da parte dello STED.
  • Introduzione del “Bollino Blu” adesivo da attaccare sulla barca in maniera visibile che attesta che l’imbarcazione è stata sottoposta a controlli preventivi su: regolarità della documentazione, dotazioni di sicurezza e versamento della tassa di possesso, con validità per l’intera stagione balneare (giugno/settembre).
  • Istituzione della Camera internazionale arbitrale del mare e della nautica, studiata per la risoluzione delle controversie legali e tecniche di ogni rapporto inerente alla nautica.
  • Istituzione di un Archivio telematico in sostituzione di quello cartaceo.
  • Ampliamento dei servizi delle strutture ricettive portuali con l’inclusione dell’assistenza all’ormeggio e al traino in mare per natanti e imbarcazioni (fino a 24 metri).
  • Introduzione di un Passenger yacht code italiano per le imbarcazioni che trasportano più di 12 ma meno di 36 passeggeri prevista adozione di un apposito regolamento.
  • Riforma della patente nautica e Anagrafe Nazionale delle Patenti Nautiche.
  • Introduzione e definizione di nuove figure professionali: Ufficiale di navigazione del diporto di 2° classe, Mediatore del diporto, Istruttore di vela.
  • Ridefinizione della disciplina delle Scuole nautiche e dei Centri di formazione per la nautica (circoli sportivi e associazioni).
  • Introduzione di una patente limitata D, con limitazioni per scafo, potenza dei motori installati, ai limiti di navigazione, e l’anagrafe delle patenti.
  • Disciplina del transito delle unità da diporto. L’accosto gratuito è concesso fino a 4 ore (massimo 3 volte nel mese), nella fascia diurna stabilita dal concessionario stesso. Le tariffe del transito sono pubbliche. I porti a secco vengono equiparati alle altre strutture della portualità turistica.
  • Introduzione del danno ambientale.
  • Elevamento delle sanzioni pecuniarie, ammettendo il pagamento di 1/3 del massimo o del doppio del minimo (nella misura più favorevole).
  • Istituzione della “Giornata del Mare” nella data dell’11 di aprile a favore della formazione sul tema, negli istituti scolastici.

Scarica il testo completo, o consulta l’esperto per maggiori informazioni.

Non perdere tutti i nostri servizi in ambito nautico e navale

 

Responsabilità degli operatori del turismo marittimo: unità galleggianti, difficoltà e opportunità per i produttori

Oggi in Italia, sempre più Capitanerie di Porto, richiedono agli operatori del turismo marittimo, nel rispetto dei criteri di sicurezza della balneazione e navigazione, una forte attenzione e presa di responsabilità nei confronti delle unità galleggianti utilizzate a scopo ricreativo e di noleggio ai fini turistici come ad esempio: gommoni, pedalò, kite e wind surf, banana boat, etc.

Il fatto che talune unità non rientrino nell’ambito di applicazione dalla direttiva 2013/53 in materia di certificazione CE ad opera di organismo notificato, se da una parte può sembrare un’agevolazione sia economica che burocratica, dall’altra, alla luce della tendenza sempre maggiore delle capitanerie di emanare ordinanze a tutela della balneazione sicura, anche per mezzi da spiaggia a remi o a pedali, espone gli operatori al rischio elevato di acquistare prodotti, sì presenti sul mercato, ma che non rispettano gli opportuni requisiti di sicurezza, in quanto non “controllati” da un ente tecnico terzo che ne verifica la progettazione e costruzione.

Utilizzare prodotti potenzialmente non sicuri, espone le imprese a rischi elevati in quanto responsabili di eventuali danni a terzi derivanti dall’utilizzo del mezzo.

Sempre più operatori del turismo marittimo e balneare si stanno, quindi, orientando verso l’acquisto di articoli che vengono preventivamente testati e verificati ad opera di professionisti del settore.

Sempre più cantieri e aziende produttrici di pedalò, gonfiabili e altre unità analoghe, nell’ambito delle certificazioni volontarie di qualità, si stanno rivolgendo a noi, per avvalersi della nostra consulenza sia in fase progettuale, sia per la successiva fase di test e prove.

Abbiamo ha infatti elaborato uno speciale standard di certificazione volontaria: EQA – ENAVE Quality Assessment – che accerta l’elevata qualità di qualsiasi prodotto o servizio presente nella filiera nautica.

 

Per maggiori informazioni o per un preventivo gratuito contattaci in qualsiasi momento, risponderemo tempestivamente e valuteremo insieme anche eventuali possibilità di finanziamento agevolato.

 

 

 

 

La fiera internazionale Boot conferma la sua posizione di leader nel mercato mondiale.

Come ogni anno, non potevamo mancare a questa importante fiera internazionale.

La Kermesse, che il prossimo anno festeggerà il suo 50esimo compleanno, nella sua edizione 2018 stabilisce un nuovo record come numero di visitatori, sempre più giovani.

Disposti su 220.000 metri quadrati di spazio espositivo ben 1.923 espositori provenienti da 68 paesi diversi hanno presentato yacht, barche e accessori per tutte le attività di sport acquatici.

Il CEO di Messe Düsseldorf, Werner M. Dornscheidt ha dichiarato: “Queste cifre sono uniche nel settore. Nessun’altra fiera riflette l’intero mercato mondiale in tutta la sua diversità così come Boot di Düsseldorf. ”

La fiera ha accolto, infatti, 247.000 ospiti provenienti da 94 diversi paesi (2017: 242.000 visitatori), riuscendo così anche ad aumentare il numero di visitatori internazionali: provenienti per la maggior parte da Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Italia, Austria e Francia. Mentre la maggior parte degli operatori commerciali è arrivata da Stati Uniti, Cina e Australia.

Questi risultati confermano che l’industria marittima sta beneficiando della situazione economica generale positiva in tutta Europa. I produttori si aspettano che lo stimolo fornito da Boot Düsseldorf porti a una sostanziale crescita delle vendite nel segmento delle nuove imbarcazioni, che mostra una tendenza precisa verso barche più grandi sia nel settore della vela che in quello delle barche a motore.

Nell’ottica della costante crescita Enave si impegna a partecipare a questi grandi eventi internazionali, che mostrano benefici sia in termini di partnership che di nuovi contatti. Respirare un’aria cosmopolita ci permette di confrontarci costantemente con le novità provenienti da tutto il mondo e ci stimola ad offrire ai nostri clienti servizi sempre all’avangiardia.

photo: Messe Düsseldorf/ctillmann

MARCATURA CE, questa sconosciuta – PARTE 2

Con l’ausilio della Guida Blu al CE 2016 della Commissione Europea, vogliamo riportare alcune delle domande più frequenti che vengono fatte in merito alla Marcatura CE, valide anche per le imbarcazioni da diporto. Con questo secondo articolo si conclude il nostro focus sulla Marcatura CE, in caso i vostri dubbi non si siano risolti, potete contattarci e saremo lieti di supportarvi.

 

La marcatura CE è obbligatoria? E in tal caso, per quali prodotti?

Sì, la marcatura CE è obbligatoria. Tuttavia si deve apporre solo sui prodotti rientranti nell’ambito di applicazione di uno o più atti di armonizzazione dell’Unione Europea che prevedono la Marcatura CE prima dell’immissione sul mercato dell’Unione. Esempi di prodotti che rientrano negli atti di armonizzazione dell’Unione che prevedono la marcatura CE sono giocattoli, materiale elettrico, macchine, dispositivi di protezione individuale e ascensori. La marcatura CE non deve essere apposta sui prodotti che non sono disciplinati dalla normativa che la prevede.

 

Qual è la differenza tra la marcatura CE e altri marchi? È consentito apporre altri marchi su un prodotto recante la marcatura CE?

La marcatura CE è l’unico marchio che attesta che il prodotto è conforme a tutti i requisiti essenziali della normativa di armonizzazione dell’Unione che ne prevede l’apposizione. Un prodotto può recare anche altri marchi a condizione che non abbiano lo stesso significato della marcatura CE, non possano creare confusione con la stessa e non ne limitino la visibilità e la leggibilità. A tale proposito è possibile utilizzare altri marchi solo se contribuiscono a migliorare la tutela del consumatore e non sono disciplinati dalla normativa di armonizzazione dell’Unione europea.

 

Chi vigila sull’uso corretto della marcatura CE?

Al fine di garantire l’imparzialità delle attività di vigilanza del mercato, il controllo della marcatura CE è di competenza delle autorità pubbliche degli Stati membri, in cooperazione con la Commissione europea.

 

Quali sono le sanzioni per la contraffazione della marcatura CE?

Le procedure, misure e sanzioni previste in caso di contraffazione della marcatura CE sono contenute nel diritto ammini­strativo e penale dei singoli Stati membri. A seconda della gravità dell’infrazione, gli operatori economici sono soggetti a una multa e, in talune circostanze, a una pena detentiva. Tuttavia se si ritiene che il prodotto non presenti un rischio immediato per la sicurezza, il fabbricante può vedersi concedere una seconda opportunità per renderlo conforme alla normativa pertinente, prima di essere obbligato a ritirarlo dal mercato.

 

Quali implicazioni può avere l’apposizione della marcatura CE per fabbricante/importatore/distributore?

La responsabilità di garantire la conformità dei prodotti e di apporre la marcatura CE spetta ai fabbricanti, ma anche gli importatori e i distributori rivestono un ruolo fondamentale nell’assicurare che siano immessi sul mercato solo i prodotti conformi alla normativa e recanti la marcatura CE. Queste procedure contribuiscono a rafforzare i requisiti dell’UE in materia di salute, sicurezza e protezione ambientale, e al contempo favoriscono la concorrenza leale poiché si basano su regole comuni per tutti gli attori coinvolti.

Quando le merci sono prodotte in paesi terzi e il fabbricante non è rappresentato nel SEE, gli importatori devono assicurarsi che i prodotti che immettono sul mercato siano conformi ai requisiti applicabili e non rappresentino un rischio per i consumatori europei. L’importatore è tenuto a verificare che il fabbricante avente sede al di fuori dell’UE abbia rispettato le necessarie procedure e che la relativa documentazione sia disponibile qualora se ne faccia richiesta.

Pertanto gli importatori devono possedere una conoscenza generale dei rispettivi atti di armonizzazione dell’Unione e hanno l’obbligo di collaborare con le autorità nazionali qualora sorga un problema. Gli importatori dovrebbero ricevere un’assicurazione scritta dal fabbricante in base alla quale avranno accesso alla documentazione necessaria — come la dichiarazione UE di conformità e la documentazione tecnica — e saranno in grado di fornirla alle autorità nazionali qualora ne facciano richiesta. Gli importatori dovrebbero anche assicurarsi di essere in grado di mettersi in contatto con il fabbricante in qualsiasi momento.

Più avanti nella catena di fornitura, i distributori rivestono un ruolo fondamentale nell’assicurare che siano presenti sul mercato solamente i prodotti conformi e sono tenuti ad agire con la dovuta attenzione per garantire che la movimen­tazione dei prodotti non ne pregiudichi la conformità. Il distributore deve possedere anche una conoscenza di base delle prescrizioni legislative — incluse le tipologie di prodotti che devono recare la marcatura CE e la documentazione di accompagnamento — e dovrebbe essere in grado di riconoscere un prodotto chiaramente non conforme.

I distributori devono essere in grado di dimostrare alle autorità nazionali di aver agito con diligenza e di aver ricevuto una dichiarazione del fabbricante o dell’importatore a garanzia del fatto che sono state prese le misure necessarie. Inoltre il distributore deve essere in grado di assistere le autorità nazionali nei loro sforzi per ricevere la documentazione richiesta.

Se l’importatore o il distributore immette sul mercato un prodotto avvalendosi del suo nome, si assume anche le respon­sabilità del fabbricante. In tal caso deve disporre di informazioni sufficienti sul progetto e sulla produzione del prodotto, poiché nell’apporre la marcatura CE se ne assume la responsabilità legale.

MARCATURA CE, questa sconosciuta – PARTE 1

Con l’ausilio della Guida Blu al CE 2016 della Commissione Europea, vogliamo riportare alcune delle domande più frequenti che vengono fatte in merito alla Marcatura CE, valide anche per le imbarcazioni da diporto.

Vista l’importanza dell’argomento e la diversa tipologia di dubbi e curiosità relative a questa specifica certificazione, abbiamo deciso di dividere questo articolo in due parti, ciascuna formata da 6 FAQ.

La seconda parte verrà pubblicata la settimana prossima.

 

Che cosa indica la marcatura CE su un prodotto?

Apponendo la marcatura CE su un prodotto il fabbricante dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che lo stesso è conforme ai requisiti essenziali della normativa di armonizzazione dell’Unione che ne prevede l’apposizione e che le relative procedure di valutazione della conformità sono state rispettate. I prodotti recanti il marchio CE s’intendono conformi alla normativa di armonizzazione dell’Unione applicabile e godono pertanto della libera circolazione nel mercato europeo.

 

Un prodotto recante la marcatura CE è sempre fabbricato nell’UE?

No. La marcatura CE indica solo che il prodotto è stato fabbricato nel rispetto di tutti i requisiti essenziali. La marcatura CE non è un marchio d’origine, poiché non indica che il prodotto è stato fabbricato nell’Unione europea. Di conseguenza un prodotto su cui è apposta la marcatura CE può essere stato fabbricato ovunque nel mondo.

 

Tutti i prodotti recanti la marcatura CE sono sottoposti a prove e approvati dalle autorità?

No. In realtà la valutazione della conformità dei prodotti alle prescrizioni legislative a essi applicabili è di esclusiva competenza del fabbricante, che provvede ad apporre la marcatura CE e a redigere la dichiarazione UE di conformità. Solo per i prodotti che si ritiene presentino un rischio elevato per l’interesse pubblico, quali recipienti a pressione, ascensori e alcune macchine utensili, è richiesta la valutazione della conformità da parte di un terzo, ossia un organismo notificato.

 

In quanto fabbricante, sono autorizzato ad apporre la marcatura CE sui miei prodotti?

Sì, spetta sempre al fabbricante o al suo rappresentante autorizzato apporre la marcatura CE, dopo aver eseguito la necessaria procedura di valutazione della conformità. In concreto, prima di apporre la marcatura CE su un prodotto e immetterlo sul mercato, occorre sottoporlo alla procedura di valutazione della conformità prevista da uno o più atti di armonizzazione dell’Unione applicabili, che stabiliscono se la valutazione della conformità può essere effettuata dal fabbricante stesso o se è richiesto l’intervento di un terzo (l’organismo notificato).

 

Dove si deve apporre la marcatura CE?

La marcatura deve essere apposta sul prodotto o sulla sua targhetta segnaletica. Qualora la natura del prodotto non lo consenta, la marcatura CE deve essere apposta sull’imballaggio e/o sui documenti di accompagnamento.

 

Che cos’è la dichiarazione di conformità del fabbricante?

La dichiarazione UE di conformità è un documento nel quale il fabbricante, o il suo rappresentante autorizzato nello Spazio economico europeo (SEE), attesta che il prodotto soddisfa tutti i requisiti prescritti dalla normativa di armoniz­zazione dell’Unione applicabile al prodotto specifico. La dichiarazione deve contenere il nome e l’indirizzo del fabbricante, oltre alle informazioni sul prodotto, come la marca e il numero di serie. La dichiarazione deve essere firmata da un dipendente del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato, con l’indicazione della relativa funzione.

Il fabbricante è tenuto a redigere e firmare la dichiarazione UE di conformità anche quando è intervenuto un organismo notificato.

 

V° Incontro formativo nazionale di Enave

Per il quinto anno consecutivo, venerdì 22 settembre si è svolto, nella splendida cornice dello Starhotels President di Genova, l’ incontro formativo nazionale di ENAVE Ente Navale Europeo.
La giornata, organizzata in concomitanza con il 57° Salone Nautico Internazionale, è stato momento di scambio e di confronto tra la dirigenza e lo staff tecnico, giunto da ogni parte d’Italia. Quest’anno, ad eccezione degli anni precedenti, l’incontro è stato aperto ai partener dell’Organismo notificato.

L’incontro iniziato con un pranzo informale, si è concluso con un coktail di saluto per ringraziare tutti i partecipanti.

All’ordine del giorno, dopo il consuntivo 2017 e degli obiettivi per il 2018, vi sono state la presentazione del sistema di gestione della qualità intrapreso dall’azienda; un’interessante aggiornamento normativo e procedurale, con un focus specifico sulle marcature CE e sulle ISO Compliance. Sono state inoltre , presentate interessanti innovazioni inerenti il miglioramento dell’interfaccia gestionale e la digitalizzazione delle visite dei tecnici operativi.

Tutti gli argomenti presentati hanno coinvolto i partecipanti, che hanno accolto con interesse le indicazioni dell’azienda, condiviso i nuovi progetti e ritenuto indispensabile il momento di formazione.

Per la prima volta ENAVE ha deciso di premiare alcuni dei propri tecnici operativi, per le prestazioni compiute durante l’anno. Sono quindi stati premiati: Matteo Dighero, Shardan Melis, Renzo Ciappini e Alex Verì come “miglior Top con il maggior numero di visite”, Andrea Pippa come “Top più preciso nella presentazione della documentazione”, Giovanni D’Aloia come “Top con maggior numero di marcature CE” e Valeria Ribaldi come “Top donna maggiormante attivo”. La consegna dei premi è stata un momento divertente che ha permesso, non solo di riconoscere gli sforzi individuali, ma anche di incetivare tutto lo staff al miglioramento continuo.

“Oltre alla formazione, per noi indispensabile, queste giornate sono davvero utili per fare squadra, ci permettono, infatti, di rendere partecipi tutti i nostri tecnici operativi della crescita aziendale e di avere con loro un proficuo scambio d’idee.” Queste le parole di Giuseppe Macolino – Amministratore Delegato di ENAVE, che aggiunge: “Per un’ azienda come la nostra, che può contare su una rete di ben 55 tecnici operativi tra Ingegneri Navali e Capitani di Lungo Corso, sparsi per tutto il territorio nazionale e in diverse località estere è di fondamentale importanza creare momenti di condivisione.”

 

NIENTE SCHERZI IN LOMBARDIA: ogni natante che viene noleggiato deve essere iscritto al Registro Unità da Diporto per Locazione e Noleggio della Regione

La Regione Lombardia, con il Decreto della Direzione Generale Trasporti e Mobilità n.71602 del 26/10/1998 e con la D.G.R. n. 47317 del 22/12/1999, ha disciplinato l’esercizio dell’attività di Locazione e Noleggio con Natanti da diporto (ogni unità da diporto a remi o con scafo di lunghezza pari o inferiore a dieci metri), per finalità ricreative e per gli usi di carattere locale, anche ai sensi dell’art. 27, c. 6 del Codice della Nautica da Diporto

Purtroppo la definizione di noleggio e locazione di una unità da diporto non è sempre chiara agli operatori del settore e conviene riferirsi alla definizione di legge.

Per locazione si intende il contratto con cui una delle parti si obbliga in cambio di un corrispettivo a far godere all’altra parte per un dato periodo di tempo l’unità da diporto. In tal caso l’unità passa in godimento autonomo del conduttore il quale esercita con essa la navigazione e ne assume la responsabilità. In tale regime l’unità è condotta con la patente nautica, se prescritta, e può imbarcare il numero dei passeggeri indicati nella licenza di navigazione.

Per noleggio, invece, si intende il contratto con cui una delle parti, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a mettere a disposizione dell’altra parte l’unità per un determinato periodo di tempo da trascorrere a scopo ricreativo in zone marine o acque interne di sua scelta, da fermo o in navigazione, alle condizioni stabilite dal contratto. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante.

Diventa altresì necessario, per svolgere attività di noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto nella Regione Lombardia: bacini lacuali di Como, Garda, Iseo e Maggiore e nelle acque interne di Milano, Pavia, Cremona, Mantova iscrivere le proprie imbarcazioni al Registro Unità da Diporto per Locazione e Noleggio (R.U.D.L.N.).

Per accedere a tale iscrizione il natante dovrà essere sottoposto a visita da parte di un organismo tecnico notificato quale ENAVE –Ente Navale Europeo, secondo le modalità previste dalla normativa.

Per i natanti senza motore (ad esempio: jole, pattini, pedalò, windsurf e tavole a vela) non sono previste visite da parte di organi tecnici, ma il proprietario sottoscrive una dichiarazione di integrità con validità biennale.

ENAVE – Ente Navale Europeo, in qualità di Organismo Notificato, opera già da diverso tempo in questo settore, è quindi altamente competente per effettuare le verifiche di legge dell’idoneità tecnica dei natanti richieste per le imbarcazioni da diporto destinate alla locazione e noleggio sia in sede di prima iscrizione, sia in sede di rinnovo con cadenza quinquennale.

Ad esito positivo delle verifiche, ENAVE – Ente Navale Europeo, rilascia la  certificazione di idoneità alla locazione e noleggio redatta in accordo con la legislazione vigente della Regione Lombardia.

I nostri uffici sono a vostra completa disposizione per ulteriori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito.

Non esitate a contattarci.

Vuoi andare in Croazia con la tua barca? Hai tutti i documenti in regola?

Questa estate vuoi andare in Croazia con la tua barca?
Sei sicuro di avere tutti i documenti in regola?
Noi ti permettiamo di farlo senza problemi, qui ti spieghiamo come:

Guarda tutti servizi che mettiamo a tua disposizione

Tutti i nostri servizi