10 consigli per una navigazione più sostenibile - parte 1

10 consigli per una navigazione più sostenibile – parte 1

Poco dopo il suo passaggio, la scia di una barca svanisce in fretta, ma come navigatori dovremmo sempre ricordarci che l’impatto della nostra imbarcazione non sparisce così in fretta, anzi. È importante riconoscere che ciò che facciamo ha un impatto sulle acque che amiamo e che ci sono modi per rendere le nostre “impronte di scia” più sostenibili, salvaguardando gli ambienti marini.

Proteggere l’ambiente e seguire le migliori pratiche di navigazione sostenibile richiede uno sforzo consapevole da parte di tutti noi e inizia con il modo in cui navighiamo, dove lo facciamo e i prodotti che usiamo sulle nostre barche.

L’attenzione a questi dettagli non solo aiuta a salvaguardare l’ambiente, ma può portare a migliorare anche il nostro tempo passato sull’acqua, che può diventare più piacevole, conveniente e divertente.

Ecco quindi alcuni consigli per una navigazione pulita e sostenibile, da tenere sempre a mente quando si è in acqua.

1. Prevenire gli scarichi oleosi per una navigazione più sostenibile

Se hai una barca con motore entrobordo o entrofuoribordo, puoi mettere un tappetino o un panno assorbente e fissarlo nella sentina e sotto il motore, così che possa assorbire eventuali perdite d’olio. Controllalo regolarmente per evitare che intasi la pompa di sentina e smaltiscilo come rifiuto pericoloso in un porto o in un centro di raccolta apposito.

Oltre a questo, puoi anche seguire alcuni consigli per quando devi cambiare l’olio nella tua imbarcazione:

  • trasferisci l’olio in un contenitore ermetico servendoti di una pompa per il cambio dell’olio;
  • porta l’olio motore usato in un centro di riciclaggio;
  • quando rimuovi il filtro dell’olio, avvolgilo in un sacchetto di plastica o in un panno assorbente per evitare perdite.

2. Mantieni il motore ben regolato, mantenuto e ispezionato

Un motore ben mantenuto massimizzerà l’efficienza del carburante e la vita del motore stesso. Questo non solo aiuta a ridurre il proprio impatto ambientale, ma fa risparmiare denaro perché si potrà andare più lontano e più velocemente con ogni litro di carburante.

Assicurati anche di ispezionare visivamente le parti del sistema di propulsione della barca, come i serbatoi del carburante e le linee di alimentazione, che rischiano di perdere efficienza con il tempo.

Ispeziona anche l’elica, pale piegate e ammaccature comportano un calo di efficienza della barca e di conseguenza un maggior dispendio di risorse.

Ricorda: se individui dei problemi, prima li ripari meglio è.

3. Riempi lentamente il serbatoio di carburante

Quando fai rifornimento, non avere fretta. Riempi lentamente il serbatoio e non colmarlo fino all’orlo, ma lascia almeno un 10% di spazio vuoto, dove il carburante possa poi espandersi in fase di riscaldamento. In questo modo eviti di farlo traboccare.

Inoltre, per prevenire ulteriori fuoriuscite, durante il rifornimento è buona prassi servirsi di stracci o tamponi per raccogliere eventuali gocce di carburante in eccesso.

Se versi accidentalmente del carburante (o dell’olio), non usare mai del sapone per disperderlo, aumenterebbe solo i danni all’ambiente. Avvisa invece l’assistenza del porto, dovrebbero avere tutta l’attrezzatura necessaria per agire rapidamente.

4. Rallenta e naviga in modo responsabile

La maggior parte delle moderne barche a motore va piuttosto veloce e correre a tutta velocità per la baia potrebbe essere divertente, all’inizio. Navigando a una velocità di crociera inferiore, però, non solo ti godi di più il tuo tempo in barca, ma diminuisci anche la tua impronta di carbonio. L’ambiente non potrà che ringraziare.

La velocità di crociera ideale è quella più efficiente, cioè quella in cui l’imbarcazione ottiene il più basso numero di litri/miglio, cosa che si raggiunge generalmente intorno ai due terzi di manetta.

Nella maggior parte dei moderni sistemi di alimentazione, è possibile scorrere il monitor del motore e trovare il display litri/miglio, mettere la barca in assetto orizzontale e poi aumentare gradualmente la velocità fino a quando il valore litri/miglio raggiunge il minimo. Annota a quanti giri al minuto sta girando il motore a quel valore di litri/miglio. Ecco, quello è il numero della velocità di crociera efficiente della tua barca.

Inoltre, in questi casi è importante utilizzare il regime di rotazione ovvero i Giri /min, non la velocità in nodi. Fattori come il vento e la corrente possono indurre la barca a funzionare a velocità diverse in condizioni diverse, ma è possibile impostare costantemente l’acceleratore su un determinato numero di giri.

Oltre a rallentare, non dimenticare di tenere a mente i tre pilastri principali del “navigare responsabilmente”:

  • ridurre al minimo i passaggi ripetuti nella stessa zona;
  • mantenere la musica a un livello responsabile;
  • mantenere almeno la distanza dalla riva prescritta dalle norme e dalle locali ordinanze.

5. Riduci al minimo la manutenzione in acqua

Fai la manutenzione sulla terraferma.

Se proprio non è possibile e devi fare degli interventi mentre sei in galleggiamento, ricorda di:

  • raccogliere i rifiuti per minimizzare il tuo impatto ambientale;
  • usare teloni e aspirapolvere per raccogliere facilmente gocce, polvere e detriti e smaltirli correttamente.

Se hai il motore fuoribordo, è molto più facile e sicuro eseguire le regolari operazioni di manutenzione (come cambio dell’olio, del filtro del carburante e la messa a punto) sulla terraferma che in acqua.

Ricorda inoltre che anche i lavori di manutenzione più semplici, come la pulizia della barca, possono avere una ricaduta in mare, quindi assicurati di usare prodotti di pulizia appositi, come saponi per barche non tossici e senza fosfati. Se devi utilizzare un detergente caustico, fai il lavoro sulla terraferma, dove è molto più facile contenere le fuoriuscite ed evitare pasticci.

Questi sono i primi 5 dei nostri 10 consigli sulla navigazione sostenibile, navigare in maniera più green e sostenibile per l’ambiente. Seguici sui social per non perdere l’uscita della seconda parte.