Ferie pasquali 2019

Vi ricodiamo che in nostri uffici saranno chiusi per ferie dal 19 al 22 aprile compresi per la sede di Fano e

dal 19 al 23 aprile compresi per la sede di Ferrara.

Per urgenze: info@enave.it

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Andrea Pippa

“Citofonare ENAVE”, la nostra rubrica che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Con questo articolo iniziamo a presentarvi i nostri Tecnici Operativi che formano il tessuto portante della nostra rete di esperti che ci permette di essere presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e in diverse località estere, dandoci la possibilità di svolgere visite e di risolvere ogni tipo di problematica con rapidità ed economia.

Oggi vi parliamo di Andrea  Pippa, il nostro Tecnico Operativo per l’area che riguarda le regioni della Liguria e della Toscana.

Andrea classe ’79 vive a Genova ed è marito premuroso e padre affettuoso di una piccola di 3 anni.

Laureato in ingegneria navale nel 2004 inizia il suo percorso lavorativo come Project Manager presso il cantiere di riparazioni navali, San Giorgio del Porto di Genova, fino al 2006.

Dal 2006 al 2012, sviluppa il suo know-how tecnico sia come ingegnere del Technical Department sia come Project Manager nel settore delle costruzioni di maxi yacht presso i cantieri Mondomarine di Savona, Admiral di Lavagna e Monaco Yachting Technologies Italia di La Spezia, per unità dai 35 ai 70 m di lunghezza.

Dal 2012 ad oggi svolge l’attività di libero professionista, come consulente tecnico nei settori navali e dei mega-yacht, per sinistri assicurativi, perizie di compravendita e refit works.

Dal 2013 è entrato a far part del nostro team effettuando per conto della nostra azienda ispezioni per rinnovi delle annotazioni di sicurezza e per marcature CE su nuove imbarcazioni da diporto.

Dal 2016 ad oggi, collabora con l’Amministrazione di Bandiera delle Isole Cook, sia in qualità di ispettore autorizzato, sia come Technical Manager.

Oltre alla passione per il mare e per l’acqua in generale, ha infatti praticato in passato per un lungo periodo nuoto e pallanuoto, Andrea ama il calcio ed è tifoso del Genoa, una delle due squadre storiche della sua città.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti, di Manuel Orlandi e di Elisa Bacchiocchi.

 

Convenzione ENAVE – LEGA NAVALE ITALIANA

Da pochi giorni è stata sottoscritta la convenzione tra l’Amm. Sq. (r) Maurizio Gemignani in qualità di Presidente Nazionale e rappresentante legale della L.N.I. e l’Ing. Giuseppe Macolino Amministratore Unico di ENAVE Ente Navale Europeo.

Siamo orgogliosi di aver stretto questo sodalizio che permetterà a tutti i soci della Lega Navale Italiana di accedere ad una speciale scontistica a loro riservata per il rinnovo/rilascio/convalida dei certificati di sicurezza per imbarcazioni da diporto dai 10 ai 24 metri.

La Lega Navale Italiana, storica associazione nautica, in qualità di ente pubblico, ha lo scopo di diffondere al popolo italiano, in particolare fra i giovani, l’amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza dei problemi marittimi, agli effetti della partecipazione dei cittadini allo sviluppo ed al progresso di tutte le forme di attività nazionali che hanno sul mare il loro campo ed il loro mezzo di azione. La L.N.I. è presente su tutto il territorio nazionale e svolge, con le sue strutture periferiche, attività di promozione e sostegno delle attività nautiche.

Tutti scopi altamente condivisi dalla nostra azienda che ha, tra gli altri, l’obiettivo di diffondere la cultura tecnica nautica, grazie al nostro supporto logistico, organizzativo e professionale, avvalendoci di un network nazionale di professionisti in grado di rispondere in maniera precisa e puntuale alle diverse richieste, abbiamo ritenuto di essere in grado di assicurare la massima risposta alle esigenze degli associati L.N.I. possessori di imbarcazioni.

Siamo, quindi, davvero lieti di aver stretto questa partnership con la Lega Navale Italiana, con la speranza che questa collaborazione possa durare a lungo nel tempo in maniera proficua.

 

Per accedere direttamente alla convenzione clicca qui

Scarica la locandina della convenzione qui

Vai al sito della Lega Navale Italiana

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Giorgia Arteconi

Ottavo appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Ancora una donna del nostro staff presente nella sede legale di Fano.

Giorgia Arteconi classe 1983.

Nata a Milano, ma trasferitasi a Fano sin da piccola non cambierebbe la sua città con nessun’altro posto al mondo, perché per lei il rapporto con il mare è fondamentale.

Laureata in Economia ha conseguito un master post universitario in Nautical Business Management perché la nautica da sempre è la sua grande passione. Sempre in questo ambito ha avuto la mia prima esperienza lavorativa.

Si e messa poi alla prova anche in altri campi: sia come consulente aziendale sia come insegnate di economia e organizzazione aziendale. Dal 2013 al 2017 ha lavorato come controller nel mondo dell’Oil and Gas e da gennaio 2018 è approdata in Enave, tornando al suo primo amore.

In azienda la segreteria commerciale, si occupandosi prevalentemente della ricerca di nuovi clienti, anche grazie alla partecipazione a fiere internazionali di settore, dell’analisi di nuovi mercati e dei preventivi relativi alla marcatura CE e del nostro servizio EQA. (LINK AL SERVIZIO)

Ama viaggiare e appena le è possibile parte per nuove avventure on the road insieme al neo marito Giacomo. Da buona ex giocatrice di pallavolo e beach volley continua a praticare diversi sport dal combat al trekking alla vela. Nel tempo libero coltiva il suo interesse per la fotografica, per i balli latini, e per il buon cibo e il buon vino che smaltisce con lunghe camminate, sua nuova passione, che le ha dato la possibilità di allenarsi e di affrontare qualche tempo fa un tratto della Via Francigena.

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti, di Manuel Orlandi e di Elisa Bacchiocchi.

 

 

 

 

Torna in Italia con ENAVE: tutte le news per chi deve cambiare bandiera!

Il recente irrigidimento delle norme che regolano la registrazione delle imbarcazioni dei cittadini comunitari nei Registri dei singoli Stati Membri impone un cambiamento a chi ha scelto, da non residente, la bandiera olandese o la bandiera belga.

Dalla nascita dell’Unione Europea qualsiasi cittadino di un paese EU poteva scegliere in quale Registro Europeo iscrivere la propria imbarcazione, potendo così usufruire di una burocrazia a volte molto più snella, oppure utilizzare a bordo gli accorgimenti che riteneva maggiormente vantaggiosi senza dover sottostare a precise imposizioni.

Negli anni, infatti, molti armatori italiani hanno preferito issare nelle loro imbarcazioni bandiere estere per poter godere di benefici e di facilitazioni previsti da un sigillo straniero, ma soprattutto, come anticipato, per snellire costi procedure e dotazioni di bordo richieste dalla normativa del nostro paese.

Questa fine d’anno riserva però notizie che non faranno piacere a molti. Vi presentiamo in maniera sintetica i due casi esemplari di Belgio e Olanda.

IL CASO DEL BELGIO

A partire dall’1 gennaio del 2019, per poter registrare un’imbarcazione in Belgio, e battere bandiera belga, occorrerà che la proprietà dell’imbarcazione siaalmeno per il 50% di un cittadino Belga o di un residente sul territorio. Il Governo belga ha infatti emanato un decreto legge che stabilisce che la bandiera del Belgio può essere concessa soltanto a cittadini belgi e a residenti in Belgio, con effetto retroattivo che colpisce quindi anche le unità da diporto già immatricolate da stranieri. Le imbarcazioni inserite nel registro del Belgio, man mano che arriveranno al termine di scadenza dell’iscrizione (5 anni dalla data di registrazione), dovranno essere rimosse se non sussisteranno i requisiti richiesti dal nuovo decreto legge.

IL CASO DELL’OLANDA

A luglio 2018 a seguito dell’incidente diplomatico scaturito dal caso dellanave dell’ONG Lifeline, alla quale a giugno scorso L’Italia aveva interdetto tutti i porti, il Governo olandese ha sospeso le immatricolazioni di imbarcazioni straniere e ha revocato la concessione a chi già ce l’aveva. Tutto ciò ha portato alla luce in maniera chiara che in Olanda esistono 2 differenti registri d’iscrizione per le barche da diporto: il Watersportverbond, una sorta di associazione che raccoglie i club nautici del paese e il Kadaster, vero e proprio registro nautico/marino con annotazione ufficiale della proprietà, dei diritti di garanzia e la relativa burocrazia che ne consegue.

La maggior parte delle imbarcazioni italiane sono iscritte al Watersportverbond che non dà diritto ad una vera “immatricolazione” ma del rilascio di un semplice “International Certificate for Pleasure Craft”, che non determina l’appartenenza di bandiera come stabilito dall’art.9 della Convezione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Di conseguenza, l’Olanda non accetta nessuna delle responsabilità elencate nell’articolo 94 dell’UNCLOS, determinando quindi secondo la convenzione UNCLOS, che le unità iscritte al Watersportverbond sono imbarcazioni prive di nazionalità non protette dalla legge di alcun Stato.

 

Visti gli importanti cambiamenti di rotta dell’Olanda e del Belgio, e la necessità di molti diportisti italiani di tornare a sotto la bandiera nazionale, ricordiamo che i documenti necessari per legge al cambio di registro, oltre ai versamenti e ai bolli di rito, sono:

  • Certificato di cancellazione da richiedere all’ufficio di bandiera straniero.
  • Titolo di proprietà dell’imbarcazione, da esibire all’ufficio di iscrizione italiano
  • Visita iniziale ai fini dell’iscrizione e rilascio del certificato di sicurezza.
Per maggiori dettagli è possibile consultate l’elenco aggiornato dei documenti sul sito della Guardia Costiere.
Qui per le unità CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionece.pdf
Qui per le unità non CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionenoce.pdf

ENAVE in qualità di Organismo Notificato, ha definito una speciale scontistica del 25% sul proprio listino per il rilascio del certificato di sicurezza per imbarcazioni provenienti da registri esteri, in modo da agevole tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione.

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Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Elisa Bacchiocchi

Ed eccoci al settimo appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

È ora il momento di presentarvi la prima collaboratrice dello staff presente nella sede legale della nostra azienda a Fano.

Elisa Bacchiocchi, novella sposina classe ’91.

Nata a Fano, marchigiana doc rispecchia in tutto e per tutto il calore e la solarità della sua terra.

Diplomata geometra nel 2010, ha avuto varie esperienze nel campo dell’edilizia prima di arrivare ad ENAVE nel 2017.

Il mondo navale l’ha così sedotta e conquistata, tanto che ad oggi Elisa ama follemente tutti gli aspetti del suo lavoro e della nautica.

Il mare è però da sempre una sua passione, e come tutti i suoi concittadini, può permettersi una pausa pranzo veloce sulla spiaggia durante la bella stagione, può godersi le calde giornate assolate sul bagno asciuga durante l’estate, ma è durante l’inverno che Elisa ama fare lunghe passeggiate sulla battigia.

Inoltre nel suo tempo libero si occupa dei bambini della sua parrocchia nel ruolo di catechista sin da quado aveva 15 anni.  Segue i bambini delle elementari e con loro si diverte a fare lavoretti a mano, organizzare feste e campi scuola.

Elisa è energica e sempre sorridente, mette passione in tutto quello che fa sia che si tratti di lavoro sia di un hobby.

All’interno di ENAVE si occupa di gestire la contabilità generale e finanziaria della società e se chiamate nella sede di Fano, per ricevere informazioni, con molta probabilità è la sua voce quella che sentirete al telefono.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti e di Manuel Orlandi.

 

 

 

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Manuel Orlandi

Ed eccoci al sesto appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

È ora il momento di presentarvi Manuel Orlandi, colonna portante insieme a Luca Carassiti della nostra segreteria tecnica.

Classe 1977, nato e cresciuto a Ferrara, ferrarese DOC da 4 generazioni è molto legato alla sua terra e alla sua famiglia.

Manuel ha conseguito il diploma di Geometra nel 1997 e dopo diverse esperienze sul campo, dove ha potuto sperimentare la sua passione per il disegno tecnico è approdato in ENAVE nel 2015.

Patito di ruote e motori viene meno alla sua fede sono quando si parla di montagna: sulle piste innevate infatti ama praticare lo snowboard. Per il resto adora le mountain-bike, le auto, le moto e tutto ciò che brucia combustibile!!! Il mondo della nautica lo affascina da sempre ed è inutile dire che tra le barche preferisce i motor yacht e motoscafi da competizione.

 

All’interno dell’azienda si occupa della gestione della documentazione tecnica e dell’emissione della certificazione necessaria per la navigazione delle unità da diporto.

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena e di Giulia Cresci.

 

 

 

INTENSIFICARE LA PRESENZA IN EUROPA DI ENAVE SRL: FOCUS SPAGNA

I nostri programmi per il 2019 prevedono l’espansione del nostro mercato in Europa.

Anche grazie alla selezione del BANDO POR-FESR 2014-2020, che ci permetterà di usufruire del rimborso del 30% delle spese ammissibili sostenute – pari a 20.359,50 euro – abbiamo grandi progetti per il 2019.

ENAVE è un’azienda giovane, dinamica e altamente specializzata nei servizi legati alla nautica da diporto quali, le ispezioni e accertamenti delle imbarcazioni nautiche per il rilascio del certificato di sicurezza e la marcatura CE. Dopo un’attenta valutazione e un accurato studio di pre-fattibilità, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di internazionalizzazione in Europa e di penetrare, in particolare, il mercato spagnolo. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo deciso di partecipare per la prima volta a diverse fiere internazionali, tra le quali: Barcellona Boat Show in Spagna (10/14 ottobre 2018); Boot Düsseldorf in Germania (19/27 gennaio 2019.

Il nostro obiettivo è dunque quello di offrire l’intera gamma di servizi nautici legati alle ispezioni di imbarcazioni da diporto nonché la marcatura CE, in un mercato che presenta grosse potenzialità. Il nostro intento è dunque quello di penetrare il mercato europeo mediante l’identificazione di nuovi clienti e partner commerciali a cui proporre un range di servizi legati alle imbarcazioni da diporto e commerciali attraverso la presenza come espositori a fiere di nautica internazionali, aumentando così la nostra Brand Awareness, e attraverso l’organizzazione di incontri B2B.

Il progetto di espansione del mercato rappresenta per la nostra azienda l’inizio di un investimento rilevante, ma indispensabile. Pertanto le future attività aziendali saranno sviluppate attraverso un accurato controllo economico e finanziario. La partecipazione a fiere di settore in Spagna e Germania e l’organizzazione di incontri B2B mirati, da parte di consulenti esterni specializzati in internazionalizzazione, genererà delle ricadute positive in termini di aumento di visibilità sul mercato spagnolo, tedesco e più in generale europeo; di rafforzamento delle relazioni con la clientela esistente e di creazione di nuovi clienti con il relativo aumento del fatturato generato dall’esportazione di servizi.

Nello specifico, abbiamo stimato di aumentare la quota export sul fatturato, di un +4% entro la fine del 2018 e di un ulteriore +20% per l’anno 2019, grazie alla creazione di nuove relazioni commerciali e partnership con esperti del settore.

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Giulia Cresci

Ed eccoci al quinto appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Finalmente vi presentiamo una donna che fa parte del nostro staff.

Anche se è in ENAVE solo da qualche mese, questa giovane ragazza ha già lasciato il segno grazie ai suoi modi gentili e cortesi e grazie alla sua preparazione professionale.

Giulia Cresci, classe 1991 è nata e cresciuta in un piccolo paese dell’alta Maremma Toscana.

Amante del mare sin da piccola, deve la sua passione alla madre di origini siciliane. Indimenticabili sono infatti per Giulia le lunghe giornate soleggiate trascorse al mare con la mamma, nelle quali si divertiva a scoprire le bellezze della natura, tra un pranzetto a base di pesce e i giochi sulla spiaggia.

Giulia ha conseguito una laurea di primo grado in ingegneria nautica a La Spezia presso l’istituto G. Marconi (polo distaccato dell’Università degli studi di Genova) dove, ad oggi prosegue gli studi per la laurea magistrale.

Dopo piccole esperienze in cantieri nautici, è approdata ad ENAVE, grazie ad un seminario formativo che i nostri tecnici hanno tenuto proprio presso l’Università di Genova, prima come tirocinante e poi come impiegata all’interno dell’ufficio tecnico.

All’interno di questo ufficio, sotto la direzione dell’Ing. Alessandro Suardi e coadiuvata dall’Ing. Paolo Arena, Giulia si occupa della realizzazione dei fascicoli tecnici, di controllare la parte documentale e della stesura dei certificati di sicurezza.

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli e di Luca Carassiti.

 

 

LA BARCA TRA LE NORME – Le visite a bordo delle unità da diporto

Venerdì 21 settembre nella sala convegni del Padiglione B della Fiera Internazionale di Genova, abbiamo tenuto, in collaborazione con  l’Ordine degli Ingegneri di Genova, un seminario tecnico dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice sulla Nautica e la piena applicazione della Direttiva 2013/53/UE, per illustrare la nuova concezione di ispezione sulle imbarcazioni. Moderatore in nostro Amministratore Delegato l’ing. Giuseppe Macolino. Per l’Ordine ha portato i saluti l’ing. Felice Lombardo.

Di seguito vi proponiamo un sunto degli interventi.

LA CONDUZIONE DELLA VISITA DI RINNOVO DEL CERTIFICATO DI SICUREZZA – Come ha spiegato l’ing. Marco Vitti, tecnico operativo di ENAVE, il certificato è uno dei documenti fondamentali da tenere obbligatoriamente a bordo e va rinnovato – attraverso una visita condotta da un ente appositamente riconosciuto ed accreditato – la prima volta dopo 8-10 anni, secondo la categoria di progettazione, durante la quale, con l’imbarcazione a secco, sono studiati tutti i punti riguardanti la sicurezza. «Si verifica – dice Vittil’integrità della barca, dell’eventuale struttura velica, della parte impiantistica. Quindi che gli impianti gasolio, gas, elettrico, esaurimento sentine siano conformi alle regole e che non vi siano stati apportati cambiamenti sostanziali dalla precedente visita. Le difficoltà? Se non si conosce la situazione precedente perché dal foglio di riferimento non risultano i particolari, può essere difficile stabilirla. Quindi è essenziale ricostruire con scrupolo la storia dell’imbarcazione. La visita di sicurezza consente allo Stato di mantenere il controllo sulla barca nell’arco degli anni, dopo 10 nelle categorie A o B, e dopo 8 nelle C o D, e questa deve avere in efficienza tutti i punti ispezionati la volta precedente. Una sorta di tagliando, per banalizzare».

LA VISITA ISPETTIVA PER LE ISCRIZIONI ALLE AMMINISTRAZIONI DI BANDIERA – L’ing. Andrea Pippa, tecnico operativo ENAVE, ha ricordato che l’Amministrazione di Bandiera riguarda tutte le imbarcazioni, ed è il principale referente e responsabile per la sicurezza di ogni unità, sia essa da diporto (ogni unità di qualsiasi tipo, escluse le moto d’acqua, destinata ad attività sportive e ricreative con lunghezza dello scafo compresa tra 2,5 e 24 metri, indipendentemente dal mezzo di propulsione), sia mercantile o passeggeri. L’ispezione – effettuata direttamente da un’Amministrazione di Bandiera o delegata a enti tecnici autorizzati – è finalizzata al rilascio di certificati in conformità di requisiti riconosciuti a livello internazionale. Fra le parti tecniche analizzate: scafo, impianti di bordo, macchinari principali di propulsione, dotazioni di sicurezza. Se i requisiti corrispondono, viene rilasciato un determinato certificato – secondo il tipo di visita – e poi inizia il ciclo di vita previsto dal documento, che è definito “statutario”, perché è rilasciato o da uno Stato o da un ente tecnico per conto di uno Stato, e prevede una serie di visite scadenzate.

Questo sia al momento di una nuova costruzione oppure al cambio di bandiera, come spesso succede: quando entra la nuova Amministrazione di bandiera, è obbligatorio fare un nuovo ciclo di visite iniziali, da cui parte l’iter per l’emissione dei nuovi certificati.

LA VISITA PER LE CERTIFICAZIONI VOLONTARIE FINALIZZATE AI TEST DI LABORATORIO – Sono visite legate a una serie di test – come ha sottolineato l’ing. Luca Frausini di ENAVE-LINSET – per verificare le proprietà e la bontà in particolare dei materiali compositi. I controlli vengono effettuati con prove non distruttive utilizzando ultrasuoni, termografie e test fisici. Frausini ha fatto una panoramica delle norme in vigore (tante e diversificate), spiegando «cosa fare e quando farlo». Anche per ottimizzare l’utilizzo di un laboratorio. Esempio: la verifica dello stato di polimerizzazione di una costruzione. Se fatta in corso d’opera, prima di eseguire il ciclo di verniciatura, un’eventuale sottopolimerizzazione può essere risolta con una semplice applicazione di calore con spesa e impatto minimo. La stessa cosa fatta a vernice già applicata, comporta spesso la riverniciatura della barca. Un’azione al momento giusto permette quindi di risparmiare tempo e denaro.

ASPETTI LEGALI DELLE VISITE A BORDO DELLE IMBARCAZIONI – All’avv. Roberta Caragnano, dell’omonimo studio legale, è toccato il compito di spiegare come il nuovo Codice della Nautica da diporto – che ha semplificato molte procedure – ha riorganizzato, in una logica organica e sistemica, un po’ tutto “l’impianto” che sovrintende le visite di controllo e ispettive, ma anche i controlli della Capitaneria, che «nel tempo – ha detto – era diventato una prassi, avvicinando così l’Italia al contesto europeo. Anche se noi oggi nel Codice non abbiamo una parte, una norma, un capo, che ci dice quali siano gli aspetti legali: bisogna rintracciarli dentro l’articolato normativo. Le novità riguardano innanzitutto la classificazione delle imbarcazioni da diporto: prima erano tre, ora il panorama è molto più ampio. Di conseguenza, in base al tipo di imbarcazione da diporto abbiamo documenti necessari e altri che lo sono di meno. Da tenere presente anche che la licenza di navigazione è molto diversa dalla navigazione temporanea; che l’introduzione degli Sted, gli Sportelli telematici del diportista, hanno alleggerito l’apparato dal punto di vista burocratico e amministrativo, ma gli obblighi esistono ancora, e la documentazione va inviata per via telematica. I controlli restano tutti insomma, anzi se ne sono aggiunti di nuovi. Legati appunto anche all’esposizione della bandiera – a cui spesso non si pensa – e alla dichiarazione di armatore. Come bisogna distinguere la parte relativa all’iscrizione dell’imbarcazione da quella legata all’abilitazione alla navigazione».

VISITE DI SICUREZZA: NON SONO TUTTE UGUALI. CASE HISTORY L’ing. Alessandro Suardi, capo struttura di valutazione ENAVE, ha analizzato alcuni problemi tipici che si possono presentare durante le visite, valutando come risolverli per soddisfare le esigenze normative e facendo tornare l’armatore in acqua al più presto. Le visite per le unità da diporto sono periodiche (tipo quelle di revisione dell’automobile) e occasionali (determinati da eventuali eventi straordinari che possono incidere sui parametri di sicurezza). Due le cose a cui prestare molta attenzione per Suardi. L’identificazione dell’unità: mentre la targa e il telaio di un’auto sono difficilmente amovibili, in un’unità da diporto questi dati identificativi molto spesso sono adesivi; il numero di serie CE molto spesso è scritto o stampato su una targhetta esposta agli elementi o, per così dire, a rischio riverniciatura, così come quelli sui motori principali di propulsione.

La conformità dell’impianto elettrico, che molto spesso è oggetto di rimaneggiamenti (tipo l’utente che installa componenti che hanno un’incidenza, nel senso di consumi importanti e magari il conduttore, l’interruttore, la protezione i fusibili non sono adeguati e quindi è possibile trovarsi di fronte a situazioni anche molto pericolose).

“tratto dal periodico dA&B dell’Ordine degli Ingegneri di Genova”