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Convenzione ENAVE – LEGA NAVALE ITALIANA

Da pochi giorni è stata sottoscritta la convenzione tra l’Amm. Sq. (r) Maurizio Gemignani in qualità di Presidente Nazionale e rappresentante legale della L.N.I. e l’Ing. Giuseppe Macolino Amministratore Unico di ENAVE Ente Navale Europeo.

Siamo orgogliosi di aver stretto questo sodalizio che permetterà a tutti i soci della Lega Navale Italiana di accedere ad una speciale scontistica a loro riservata per il rinnovo/rilascio/convalida dei certificati di sicurezza per imbarcazioni da diporto dai 10 ai 24 metri.

La Lega Navale Italiana, storica associazione nautica, in qualità di ente pubblico, ha lo scopo di diffondere al popolo italiano, in particolare fra i giovani, l’amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza dei problemi marittimi, agli effetti della partecipazione dei cittadini allo sviluppo ed al progresso di tutte le forme di attività nazionali che hanno sul mare il loro campo ed il loro mezzo di azione. La L.N.I. è presente su tutto il territorio nazionale e svolge, con le sue strutture periferiche, attività di promozione e sostegno delle attività nautiche.

Tutti scopi altamente condivisi dalla nostra azienda che ha, tra gli altri, l’obiettivo di diffondere la cultura tecnica nautica, grazie al nostro supporto logistico, organizzativo e professionale, avvalendoci di un network nazionale di professionisti in grado di rispondere in maniera precisa e puntuale alle diverse richieste, abbiamo ritenuto di essere in grado di assicurare la massima risposta alle esigenze degli associati L.N.I. possessori di imbarcazioni.

Siamo, quindi, davvero lieti di aver stretto questa partnership con la Lega Navale Italiana, con la speranza che questa collaborazione possa durare a lungo nel tempo in maniera proficua.

 

Per accedere direttamente alla convenzione clicca qui

Scarica la locandina della convenzione qui

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Torna in Italia con ENAVE: tutte le news per chi deve cambiare bandiera!

Il recente irrigidimento delle norme che regolano la registrazione delle imbarcazioni dei cittadini comunitari nei Registri dei singoli Stati Membri impone un cambiamento a chi ha scelto, da non residente, la bandiera olandese o la bandiera belga.

Dalla nascita dell’Unione Europea qualsiasi cittadino di un paese EU poteva scegliere in quale Registro Europeo iscrivere la propria imbarcazione, potendo così usufruire di una burocrazia a volte molto più snella, oppure utilizzare a bordo gli accorgimenti che riteneva maggiormente vantaggiosi senza dover sottostare a precise imposizioni.

Negli anni, infatti, molti armatori italiani hanno preferito issare nelle loro imbarcazioni bandiere estere per poter godere di benefici e di facilitazioni previsti da un sigillo straniero, ma soprattutto, come anticipato, per snellire costi procedure e dotazioni di bordo richieste dalla normativa del nostro paese.

Questa fine d’anno riserva però notizie che non faranno piacere a molti. Vi presentiamo in maniera sintetica i due casi esemplari di Belgio e Olanda.

IL CASO DEL BELGIO

A partire dall’1 gennaio del 2019, per poter registrare un’imbarcazione in Belgio, e battere bandiera belga, occorrerà che la proprietà dell’imbarcazione siaalmeno per il 50% di un cittadino Belga o di un residente sul territorio. Il Governo belga ha infatti emanato un decreto legge che stabilisce che la bandiera del Belgio può essere concessa soltanto a cittadini belgi e a residenti in Belgio, con effetto retroattivo che colpisce quindi anche le unità da diporto già immatricolate da stranieri. Le imbarcazioni inserite nel registro del Belgio, man mano che arriveranno al termine di scadenza dell’iscrizione (5 anni dalla data di registrazione), dovranno essere rimosse se non sussisteranno i requisiti richiesti dal nuovo decreto legge.

IL CASO DELL’OLANDA

A luglio 2018 a seguito dell’incidente diplomatico scaturito dal caso dellanave dell’ONG Lifeline, alla quale a giugno scorso L’Italia aveva interdetto tutti i porti, il Governo olandese ha sospeso le immatricolazioni di imbarcazioni straniere e ha revocato la concessione a chi già ce l’aveva. Tutto ciò ha portato alla luce in maniera chiara che in Olanda esistono 2 differenti registri d’iscrizione per le barche da diporto: il Watersportverbond, una sorta di associazione che raccoglie i club nautici del paese e il Kadaster, vero e proprio registro nautico/marino con annotazione ufficiale della proprietà, dei diritti di garanzia e la relativa burocrazia che ne consegue.

La maggior parte delle imbarcazioni italiane sono iscritte al Watersportverbond che non dà diritto ad una vera “immatricolazione” ma del rilascio di un semplice “International Certificate for Pleasure Craft”, che non determina l’appartenenza di bandiera come stabilito dall’art.9 della Convezione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Di conseguenza, l’Olanda non accetta nessuna delle responsabilità elencate nell’articolo 94 dell’UNCLOS, determinando quindi secondo la convenzione UNCLOS, che le unità iscritte al Watersportverbond sono imbarcazioni prive di nazionalità non protette dalla legge di alcun Stato.

 

Visti gli importanti cambiamenti di rotta dell’Olanda e del Belgio, e la necessità di molti diportisti italiani di tornare a sotto la bandiera nazionale, ricordiamo che i documenti necessari per legge al cambio di registro, oltre ai versamenti e ai bolli di rito, sono:

  • Certificato di cancellazione da richiedere all’ufficio di bandiera straniero.
  • Titolo di proprietà dell’imbarcazione, da esibire all’ufficio di iscrizione italiano
  • Visita iniziale ai fini dell’iscrizione e rilascio del certificato di sicurezza.
Per maggiori dettagli è possibile consultate l’elenco aggiornato dei documenti sul sito della Guardia Costiere.
Qui per le unità CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionece.pdf
Qui per le unità non CE http://www.guardiacostiera.gov.it/normativa-e-documentazione/Documents/iscrizionenoce.pdf

ENAVE in qualità di Organismo Notificato, ha definito una speciale scontistica del 25% sul proprio listino per il rilascio del certificato di sicurezza per imbarcazioni provenienti da registri esteri, in modo da agevole tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione.

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PROMO 2018 PER IL RINNOVO DEL CERTIFICATO DI SICUREZZA

 

La bella stagione è alle porte ed è tempo di rinnovare il certificato di sicurezza!

Per la stazione 2018 Enave, ente certificato e specializzato in servizi per il rinnovo del certificato di sicurezza e per la marcatura CE nell’ambito della nautica da diporto, ha pensato ad una promozione riservata alle imbarcazioni dai 15 ai 24 metri.

Accedere alla speciale offerta è semplicissimo, CLICCA QUI e compila il form dedicato.

 

V° Incontro formativo nazionale di Enave

Per il quinto anno consecutivo, venerdì 22 settembre si è svolto, nella splendida cornice dello Starhotels President di Genova, l’ incontro formativo nazionale di ENAVE Ente Navale Europeo.
La giornata, organizzata in concomitanza con il 57° Salone Nautico Internazionale, è stato momento di scambio e di confronto tra la dirigenza e lo staff tecnico, giunto da ogni parte d’Italia. Quest’anno, ad eccezione degli anni precedenti, l’incontro è stato aperto ai partener dell’Organismo notificato.

L’incontro iniziato con un pranzo informale, si è concluso con un coktail di saluto per ringraziare tutti i partecipanti.

All’ordine del giorno, dopo il consuntivo 2017 e degli obiettivi per il 2018, vi sono state la presentazione del sistema di gestione della qualità intrapreso dall’azienda; un’interessante aggiornamento normativo e procedurale, con un focus specifico sulle marcature CE e sulle ISO Compliance. Sono state inoltre , presentate interessanti innovazioni inerenti il miglioramento dell’interfaccia gestionale e la digitalizzazione delle visite dei tecnici operativi.

Tutti gli argomenti presentati hanno coinvolto i partecipanti, che hanno accolto con interesse le indicazioni dell’azienda, condiviso i nuovi progetti e ritenuto indispensabile il momento di formazione.

Per la prima volta ENAVE ha deciso di premiare alcuni dei propri tecnici operativi, per le prestazioni compiute durante l’anno. Sono quindi stati premiati: Matteo Dighero, Shardan Melis, Renzo Ciappini e Alex Verì come “miglior Top con il maggior numero di visite”, Andrea Pippa come “Top più preciso nella presentazione della documentazione”, Giovanni D’Aloia come “Top con maggior numero di marcature CE” e Valeria Ribaldi come “Top donna maggiormante attivo”. La consegna dei premi è stata un momento divertente che ha permesso, non solo di riconoscere gli sforzi individuali, ma anche di incetivare tutto lo staff al miglioramento continuo.

“Oltre alla formazione, per noi indispensabile, queste giornate sono davvero utili per fare squadra, ci permettono, infatti, di rendere partecipi tutti i nostri tecnici operativi della crescita aziendale e di avere con loro un proficuo scambio d’idee.” Queste le parole di Giuseppe Macolino – Amministratore Delegato di ENAVE, che aggiunge: “Per un’ azienda come la nostra, che può contare su una rete di ben 55 tecnici operativi tra Ingegneri Navali e Capitani di Lungo Corso, sparsi per tutto il territorio nazionale e in diverse località estere è di fondamentale importanza creare momenti di condivisione.”

 

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Buon compleanno ENAVE Ente Navale Europeo

Correva l’anno 2012, ed era proprio il 24 maggio, come oggi, quando il nome della nostra azienda è stato pubblicato per la prima volta sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Quel giorno, l’autorizzazione da parte del Ministero dei Trasporti e del Ministero dello Sviluppo Economico a poter operare in qualità di Organismo Notificato, ci ha reso fieri e felici e ha dato il via alla nostra avventura: iniziata con solo pochi operatori e tanta voglia di fare.

Il nostro desiderio era quello di creare una società giovane e dinamica per operare nel settore della nautica da diporto con integrità professionale, competenza tecnica ed indipendenza.

Oggi, quindi, compiamo 5 anni di operatività.

Ed ora ENAVE Ente Navale Europeo è certamente una realtà conosciuta e consolidata, grazie alle energie investite in questi anni e grazie al forte lavoro di squadra.

Come desideravamo, stiamo diventando uno dei punti di riferimento della cultura nautica in Italia e possiamo contare su una rete di oltre 50 collaboratori, la maggior parte dei quali ingegneri navali.

In questi primi 5 anni abbiamo emesso più di 1500 certificati di rinnovo per le annotazioni di sicurezza e più di 120 certificazioni CE relative a nuove imbarcazioni. Molte realtà cantieristiche, ci hanno scelto e continuano a sceglierci per le certificazioni CE dei loro nuovi modelli.

Non possiamo certo dire di essere arrivati. Al contrario, continuiamo ad impegnare con determinazione le nostre risorse per trovare nuovi spazi nel mercato della nautica. La nostra più grande motivazione è data dalla consapevolezza che ENAVE Ente Navale Europeo è una squadra dinamica composta da persone che hanno creduto e continuano a credere in questa realtà.

Spegnendo le candeline quindi, oggi, oltre ai desideri per il futuro, vogliamo ringraziamo tutto il personale, i collaboratori ed i nostri partner, augurandoci di continuare a navigare insieme ancora per tante miglia.

Ing. Francesco Prinzivalli                                                                                   Ing. Giuseppe Macolino

IL CERTIFICATO DI SICUREZZA DELLE IMBARCAZIONI

La nostra barca ideale, è quella che ha il potere di farci sognare ma, al di là degli aspetti emozionali, è necessario che possa navigare in confort e sicurezza sia con mare calmo che in condizioni meteo marine avverse.

Diffondere ed incrementare la cultura della sicurezza in mare consente agli armatori di mettere in atto una corretta gestione e manutenzione dell’imbarcazione per una serena navigazione, ma anche di mantenere il suo inquadramento amministrativo rispondente alle normative vigenti.

Il certificato di sicurezza attesta la rispondenza dell’unità da diporto iscritta al RID (Registro Imbarcazioni da Diporto) alle norme tecniche e amministrative di sicurezza previste dall’attuale legislazione nautica.

Trascorso il periodo iniziale di validità il certificato di sicurezza viene sottoposto ogni 5 anni alla procedura di rinnovo tramite “visita periodica”, ciò avviene per tutte le tipologie di imbarcazioni.

ENAVE – Ente Navale Europeo come Organismo Notificato effettua su tutto il territorio nazionale il servizio ispettivo per l’emissione di “Attestazione di idoneità” ai fini del rinnovo, convalida o rilascio del “Certificato di Sicurezza, e l’Art. 57 del DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 al punto 1 chiarisce che l’attestazione di idoneità è rilasciata a seguito di completa ispezione dell’unità, con riferimento allo scafo, all’apparato motore, all’impianto elettrico ed alla protezione antincendio e a tali fini si applicano le prescrizioni del regolamento tecnico dell’Organismo Notificato prescelto.

Quello che a prima vista può quindi apparire come un mero obbligo amministrativo in un mare di tasse e balzelli, è in realtà la migliore occasione per il proprietario per valutare periodicamente, in termini di sicurezza, l’effettiva idoneità alla navigazione della propria imbarcazione.

E’ buona norma che il proprietario prepari l’imbarcazione alla visita facendo in modo che la barca si trovi a secco e priva di ricoperture e/o teloni che ostacolano l’ispezione e che i paglioli all’interno siano per quanto possibile tolti per permettere un facile accesso alla sentina. E’ opportuno poi, provare preventivamente tutti gli impianti verificando che siano efficaci e funzionanti, che venga controllata la data di scadenza del tubo flessibile in gomma del gas (se presente) e degli estintori portatili e fissi.

Considerando che un’autovettura è sottoposta a revisione ogni 2 anni, a maggior ragione, la visita periodica di una imbarcazione, che viene controllata ogni 5 anni, deve essere effettuata con scrupolosa attenzione e da personale tecnico competente.

Per questo è auspicabile che l’armatore scelga l’Organismo Notificato valutandone le competenze e la professionalità e non si faccia abbindolare da annunci ingannevoli di chi effettua visite ispettive a prezzi stracciati o pratica sconti esagerati a discapito del tempo necessario da dedicare alla corretta ispezione dell’unità.

ENAVE – Ente Navale Europeo opera tramite una rete di oltre 40 ingegneri navali e capitani di lungo corso sul territorio nazionale e nel Mediterraneo, con l’obiettivo di elevare gli standard di sicurezza delle imbarcazioni ed aumentare la consapevolezza degli armatori sulla necessità della loro cura e manutenzione ordinaria e straordinaria, e si augura di poter lavorare con voi nell’importante fase di preparazione delle barche per la stagione 2017.

Articolo di Ing. Giuseppe Macolino

Grande partecipazione al seminario romano sulle procedure e normative per la marcatura CE e sulle stime e perizie delle unità da diporto

Mercoledì 30 novembre in collaborazione con la Commissione di Ingegneria della Navigazione istituita presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, ENAVE ha tenuto un seminario per illustrare il contributo dell’Ingegnere nella progettazione delle unità da diporto e nell’applicazione delle relative norme per la marcatura CE.

La sala, gremita di professionisti, ha mostrato molto interesse per gli argomenti trattati che hanno spaziato dall’illustrazione dell’apparato normativo comunitario e internazionale attuale, alle procedure per l’ottenimento della marcatura CE delle unità da diporto, sino all’esemplificazione di casi pratici di stime e perizie su imbarcazioni, necessarie nelle transazioni di compravendita o nella formazione del fascicolo tecnico, o nei casi di “evento straordinario”.

La presenza di circa 10.000 unità da diporto diffuse lungo la costa della provincia di Roma, che necessitano di interventi con alti livelli di qualità richiesti dalla Direttiva Europea 2013/53/UE, in vigore dal prossimo 17 gennaio, determina la necessità, per gli ingegneri della provincia laziale, di essere adeguatamente informarti per sostenere agli armatori nelle varie fasi di manutenzione straordinaria, riparazioni o modifiche sostanziali eseguite presso i cantieri navali.

Il mondo della nautica può rappresentare un ambiente lavorativo ricco di possibilità, in quanto disciplina trasversale, permette, infatti, di utilizzare competenze ingegneristiche generali quali: analisi strutturali o controlli non distruttivi. Senza dimenticare che la professionalità dell’ ingegnere può essere spesa, nell’ambito del diporto, anche per temi che riguardano la tutela ambientale, la sicurezza sul lavoro, la portualità e la ricettività turistica.

L’ordine degli ingegneri della Provincia di Roma ha quindi riconosciuto in ENAVE un eccellente partner tecnico, in grado, vista l’esperienza pluriennale, di illustrare tutti i temi trattati e di risolvere gli eventuali dubbi connessi alla materia.

A conferma dell’ottimo rapporto instaurato stiamo finalizzando una convenzione che permetterà a tutti gli iscritti all’ordine di poter usufruire di una scotistica sui servizi offerti dall’ente notificato ferrarese e di riceve gratuitamente un servizio telefonico di informazione, studiato ad hoc, per la rispondenza della loro imbarcazione, agli adempimenti di legge in relazione alla sicurezza in mare ed alle relative certificazioni necessarie.

Indubbia quindi la forte partecipazione scaturita dall’incontro che ha suscitato innumerevoli domande e richieste da parte della platea ai relatori e manifestazioni di stima soprattutto da parte del gruppo di vela degli ingegneri presenti, per il contributo che questa tipologia di seminari offrono in merito alle specifiche sulla sicurezza della navigazione, anche grazie alle nuove procedure elaborate da ENAVE per il “controllo di sicurezza per navigazioni impegnative o nelle regate d’altura”.

 

Al seminario sono intervenuti:

Ing. Carla Cappiello -Presidente Ordine degli Ingegneri Provincia di Roma

Ing. Sergio Serafini -Presidente Commissione Ingegneria della Navigazione

Ing. Giuseppe Macolino-Ingegnere Navale –ENAVE

Ing.Francesco Prinzivalli-Ingegnere Navale-ENAVE.

Ing. Andrea Giorgi – Ingegnere Responsabile Tecnico Soc. NATUNA SpA

Ing.Alessandro Suardi – Ingegnere Navale-ENAVE

Ing. Andrea Bruno – Ingegnere Civile

Ing.Michele Viliani – Ingegnere Elettrotecnico

 

“LISCA BIANCA”, UN PROGETTO AL QUALE NON ABBIAMO SAPUTO RINUNCIARE

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Con orgoglio abbiamo dato il nostro contributo al restauro di LiscaBianca. Un’impresa lunga, composita, difficile, ricca di incontri e di stimoli, a sostegno di un bellissimo progetto sociale.  Anche se il nostro lavoro, come spesso accade, rimane “dietro le quinte” non per questo è meno importante; anzi. Questa volta per noi, si è trattato del rilascio della certificazione: a causa del lungo periodo di disarmo e della sostituzione del motore principale, per LiscaBianca era necessario ottenere la convalida del certificato di sicurezza. Ci siamo, quindi fatti avanti senza esitare, in qualità di partner tecnico, consapevoli dello spirito del progetto e per salire a bordo con entusiasmo e concretezza.

Come società di servizi specializzata nel settore dell’ingegneria navale e in qualità di Organismo Notificato alla Comunità Europea, siamo autorizzati a condurre le procedure di valutazione di conformità per la marcatura CE e a effettuare le visite di idoneità per il certificato di sicurezza delle imbarcazioni italiane.

Arrivati a Palermo siamo stati travolti dall’energia e dall’entusiasmo contagioso dell’Associazione Lisca Bianca che oltre ad aver fatto in modo che una barca a vela storica – ha compito per ben quasi due volte il giro del mondo negli anni ottanta- sia tornata a navigare, è stata in grado di favorire l’inclusione sociale e lavorativa di giovani svantaggiati proprio attraverso il restauro dell’imbarcazione.

Scopo principale dell’Associazione è quello di utilizzare la navigazione a vela non solo come attività di svago e di divertimento, ma anche per le valenze educative che possiede nel prevenire e contrastare le diverse forme di disagio e di devianza giovanile, oltre che da un punto di vista prettamente terapeutico.

«Siamo stati molto felici di partecipare a questo progetto che ha nelle sue corde un’anima sociale e scopi didattici – dichiara il nostro responsabile e socio fondatore Giuseppe Macolino -. Siamo altrettanto contenti di includere Lisca Bianca tra le barche certificate da ENAVE, sia per la qualità della sua costruzione, sia per la rotta che ha percorso negli anni Ottanta facendo il giro del mondo».

Gli fa eco il Francesco Prinzivalli anche lui socio fondatore della nostra azienda, che da palermitano sottolinea: «Mi sono sentito davvero coinvolto da questo progetto che ha fatto rivivere una parte della storia della tradizione nautica della mia città. Lisca Bianca è stata ambasciatrice nel mondo delle tradizioni e della cultura siciliana e il varo alla Cala, porto storico di Palermo, è stato a mio parere un momento importante ed emblematico per la nostra terra».