ENAVE Ente Navale Europeo ha un nuovo socio, la GU Capital.

Da oggi ENAVE Ente Navale Europeo ha un nuovo socio.

Questo pomeriggio è stato firmato l’accordo per l’acquisizione di una quota societaria della nostra azienda da parte della GU Capital, società di consulenza strategica formata da professionisti specializzati nello sviluppo d’impresa e guidata dal CEO Gerardo Urti.

ENAVE continua quindi a crescere con l’obbiettivo, per prossimi anni, di aumentare le risorse finanziarie e il know-how per supportare l’ulteriore crescita a livello europeo.

“Siamo davvero soddisfatti dell’accordo raggiunto con la GU Capital e prevediamo di sviluppare insieme nuove sinergie e nuove opportunità.” Queste le parole dell’Ingegner Giuseppe Macolino Amministratore Delegato di ENAVE.

 

 

 

 

ENAVE e CANTIERE DEL PARDO UNA STORIA LUNGA 10 BARCHE

Da qualche anno abbiamo iniziato una stretta collaborazione con il Cantiere del Pardo, storico cantiere italiano che ha dato vita, con oltre quaranta anni di storia, ad un importante capitolo della nautica moderna, producendo barche da regata di serie, con elevati standard qualitativi abbinati a un design elegante e innovativo.

L’intesa con il Cantiere è stata immediata, sia perché ENAVE promuove e sostiene il made in Italy di qualità, sia perché le aziende che negli anni hanno saputo integrare tecnologia, innovazione, passione e design rispettano la filosofia della nostra azienda.

In pochi anni quindi abbiamo seguito per loro la marcatura CE di 10 nuovi modelli, 3 dei quali sono in fase di lavorazione e verranno presentati nei prossimi mesi.

Il progetto è iniziato sulle barche a vela Grand Soleil, per le quali abbiamo curato sia alcuni modelli appartenenti alla linea Long Cruise sia alcuni modelli appartenenti alla linea Performance.

Nel corso del tempo, il buon rapporto professionale instauratosi e le nostre competenze tecniche hanno fatto si che ci fossero affidati anche modelli di barche a motore.

Ogni singola marcatura CE è stata analizzata nei minimi dettagli dai nostri ingegneri navali in staff con l’ufficio tecnico del cantiere, trasformando le problematiche che di volta in volta si incontravano in opportunità per sviluppare brillanti idee per poter mettere in acqua le imbarcazioni.

In tutti i casi analizzati sono state attuate soluzioni consone all’ottimizzazione delle caratteristiche della barca nel rispetto della normativa vigente.

Siamo davvero felici di questa collaborazione che ci permette di lavorare fianco a fianco ad uno dei più grandi cantieri italiani esprimendo a pieno la nostra professionalità.

In attesa del lancio dei nuovi modelli sul mercato ci auguriamo che la nostra storia possa durare per altre 10, 100, 1000 barche.

 

GALLERY: alcuni modelli del Cantiere del Pardo sui quali abbiamo lavorato

 

 

Un caso esemplare: l’EQA certificazione volontaria per la qualità applicata alla vetroresina per imbarcazioni.

Certificazione Volontaria EQA

Elevati Standard di Qualità per la Filiera Nautica

ENAVE Quality Assessment (EQA) è una certificazione volontaria che attesta l’elevata qualità di qualsiasi prodotto o servizio all’interno della filiera nautica. Le competenze di ENAVE, che spaziano dai regolamenti di classifica alle direttive europee e agli standard internazionali di unificazione, sono ufficialmente riconosciute dalla Comunità Economica Europea.

Il Processo di Certificazione EQA

Per ottenere la certificazione EQA, sottoponiamo ogni prodotto o servizio a un rigoroso Disciplinare Tecnico sviluppato dal team tecnico di ENAVE. Questo disciplinare si basa su standard qualitativi internazionali e include una serie di esami documentali, audit in loco, prove di laboratorio e test mirati. L’obiettivo è valutare le performance globali del prodotto o servizio rispetto agli standard attuali di mercato.

Applicazione della Certificazione EQA: Un Caso di Studio

Un esempio pratico dell’applicazione dell’EQA riguarda la valutazione della vetroresina utilizzata nella costruzione di un’imbarcazione a motore. Attraverso questo processo, il cantiere ha potuto misurare e certificare la qualità del prodotto finito. Nell’ambito di questa analisi, sono stati utilizzati controlli non distruttivi (NDT) combinando tecniche di termografia e ultrasuoni. Questa combinazione ha permesso di massimizzare l’efficacia delle analisi, con la termografia che consente di indagare vaste aree e gli ultrasuoni che offrono un’analisi dettagliata e profonda delle non conformità.

Risultati e Benefici

Attraverso queste tecniche, è stato possibile individuare e classificare discontinuità nel materiale, come porosità, bolle, vuoti, delaminazioni e altre difettosità. Inoltre, abbiamo valutato l’integrità strutturale del manufatto e la conformità degli spessori dei laminati monolitici rispetto ai disegni progettuali.

Il processo ha prodotto due risultati principali per il committente:

  1. Identificazione delle difettosità: L’imbarcazione è stata ispezionata e le difettosità individuate sono state classificate con un codice alfanumerico che indica la profondità, l’estensione e la tipologia del difetto.
  2. Report finale dettagliato: Questo documento include informazioni sulle difettosità riscontrate, la metodologia d’indagine, gli spessori rilevati, la conformità con i disegni progettuali e una documentazione fotografica accurata.

Grazie a questo intervento, il committente ha potuto correggere le non conformità, garantendo così l’immissione sul mercato di un prodotto di elevato standard qualitativo, certificato da ENAVE.

Vantaggi della Certificazione EQA

ENAVE Quality Assessment non è solo una certificazione di qualità, ma anche un riconoscimento dell’impegno nel costruire prodotti o nell’offrire servizi di eccellenza. Ottenere la certificazione volontaria EQA dimostra la volontà di perseguire la qualità e migliora l’immagine e la visibilità dell’azienda a livello locale e internazionale.

Inoltre, poiché la certificazione EQA rientra nelle attività di ricerca e sviluppo, le aziende che scelgono di certificare i propri prodotti possono beneficiare delle agevolazioni fiscali relative al credito di imposta previste dal Piano nazionale Industria 4.0.

 

Tutte le novità del nuovo Codice della Nautica

Nuovo Codice della Nautica da Diporto: Le Novità del 2018

Il 13 febbraio 2018 è entrato in vigore il nuovo Codice della Nautica da Diporto, introdotto con il Decreto legislativo 3 novembre 2017, n.229. Questo decreto revisione e integra il precedente Decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, introducendo una serie di importanti novità che promettono di semplificare la burocrazia, ridurre le complessità amministrative e modernizzare l’intero settore nautico. Ecco un riassunto delle principali modifiche:

1. Registro Telematico delle Imbarcazioni:

Con l’introduzione del Registro Telematico, ogni imbarcazione sarà dotata di una targa identificativa che permetterà di accedere facilmente a tutte le informazioni relative alle caratteristiche, alla storia, al libretto nautico e alla licenza di navigazione della barca, garantendo la certezza dei diritti legati all’imbarcazione.

2. STED – Sportello Telematico per i Diportisti:

Il nuovo Sportello Telematico assumerà il compito di rilasciare le licenze di navigazione e di occuparsi degli aggiornamenti necessari. Questo diritto sarà esteso anche agli utilizzatori in leasing, semplificando notevolmente le procedure burocratiche.

3. Semplificazione delle Procedure:

Sono state definite e semplificate le procedure per l’iscrizione, la compravendita di imbarcazioni da diporto, stabilendo un termine di 20 giorni per il rilascio dei documenti da parte dello STED, ridotti a 7 giorni per i duplicati.

4. Bollino Blu:

Il Bollino Blu adesivo, da applicare in modo visibile sulla barca, attesterà che l’imbarcazione è stata sottoposta a controlli preventivi riguardanti la regolarità della documentazione, le dotazioni di sicurezza e il versamento della tassa di possesso. La validità del bollino coprirà l’intera stagione balneare (giugno-settembre).

5. Camera Internazionale Arbitrale del Mare e della Nautica:

È stata istituita una Camera internazionale arbitrale per la risoluzione delle controversie legali e tecniche inerenti alla nautica, facilitando una gestione più efficace delle dispute.

6. Archivio Telematico:

In sostituzione dell’archivio cartaceo, verrà istituito un archivio telematico, che renderà più efficienti le procedure di archiviazione e consultazione dei documenti.

7. Servizi Ampliati nelle Strutture Ricettive Portuali:

Le strutture portuali offriranno nuovi servizi, includendo l’assistenza all’ormeggio e al traino in mare per natanti e imbarcazioni fino a 24 metri.

8. Passenger Yacht Code Italiano:

È stato introdotto un codice per le imbarcazioni che trasportano più di 12 ma meno di 36 passeggeri, con la previsione di un apposito regolamento.

9. Riforma della Patente Nautica:

È stata riformata la patente nautica e istituita l’Anagrafe Nazionale delle Patenti Nautiche, migliorando la gestione delle licenze di navigazione.

10. Nuove Figure Professionali:

Sono state definite nuove figure professionali, tra cui l’Ufficiale di navigazione del diporto di 2° classe, il Mediatore del diporto e l’Istruttore di vela.

11. Ridefinizione delle Scuole Nautiche:

Le Scuole nautiche e i Centri di formazione per la nautica (circoli sportivi e associazioni) hanno visto una ridefinizione della loro disciplina, migliorando l’offerta formativa.

12. Patente Limitata D:

È stata introdotta una patente limitata D, con restrizioni riguardanti lo scafo, la potenza dei motori e i limiti di navigazione, insieme all’istituzione dell’anagrafe delle patenti.

13. Disciplina del Transito delle Unità da Diporto:

Il transito gratuito è concesso fino a 4 ore (massimo 3 volte al mese), nella fascia diurna stabilita dal concessionario. Le tariffe del transito sono pubbliche e i porti a secco sono stati equiparati alle altre strutture portuali turistiche.

14. Introduzione del Danno Ambientale:

È stata introdotta una specifica disciplina per il danno ambientale, sottolineando l’importanza della protezione ambientale nelle attività nautiche.

15. Elevamento delle Sanzioni Pecuniarie:

Le sanzioni pecuniarie sono state elevate, permettendo il pagamento di 1/3 del massimo o del doppio del minimo, nella misura più favorevole.

16. Giornata del Mare:

È stata istituita la “Giornata del Mare”, che si terrà l’11 aprile, promuovendo la formazione e la sensibilizzazione sul tema negli istituti scolastici.

Scarica il testo completo, o consulta l’esperto per maggiori informazioni.

Non perdere tutti i nostri servizi in ambito nautico e navale

 

Responsabilità degli operatori del turismo marittimo: unità galleggianti, difficoltà e opportunità per i produttori

Oggi in Italia, sempre più Capitanerie di Porto, richiedono agli operatori del turismo marittimo, nel rispetto dei criteri di sicurezza della balneazione e navigazione, una forte attenzione e presa di responsabilità nei confronti delle unità galleggianti utilizzate a scopo ricreativo e di noleggio ai fini turistici come ad esempio: gommoni, pedalò, kite e wind surf, banana boat, etc.

Il fatto che talune unità non rientrino nell’ambito di applicazione dalla direttiva 2013/53 in materia di certificazione CE ad opera di organismo notificato, se da una parte può sembrare un’agevolazione sia economica che burocratica, dall’altra, alla luce della tendenza sempre maggiore delle capitanerie di emanare ordinanze a tutela della balneazione sicura, anche per mezzi da spiaggia a remi o a pedali, espone gli operatori al rischio elevato di acquistare prodotti, sì presenti sul mercato, ma che non rispettano gli opportuni requisiti di sicurezza, in quanto non “controllati” da un ente tecnico terzo che ne verifica la progettazione e costruzione.

Utilizzare prodotti potenzialmente non sicuri, espone le imprese a rischi elevati in quanto responsabili di eventuali danni a terzi derivanti dall’utilizzo del mezzo.

Sempre più operatori del turismo marittimo e balneare si stanno, quindi, orientando verso l’acquisto di articoli che vengono preventivamente testati e verificati ad opera di professionisti del settore.

Sempre più cantieri e aziende produttrici di pedalò, gonfiabili e altre unità analoghe, nell’ambito delle certificazioni volontarie di qualità, si stanno rivolgendo a noi, per avvalersi della nostra consulenza sia in fase progettuale, sia per la successiva fase di test e prove.

Abbiamo ha infatti elaborato uno speciale standard di certificazione volontaria: EQA – ENAVE Quality Assessment – che accerta l’elevata qualità di qualsiasi prodotto o servizio presente nella filiera nautica.

 

Per maggiori informazioni o per un preventivo gratuito contattaci in qualsiasi momento, risponderemo tempestivamente e valuteremo insieme anche eventuali possibilità di finanziamento agevolato.

 

 

 

 

La fiera internazionale Boot conferma la sua posizione di leader nel mercato mondiale.

ENAVE alla Fiera Internazionale Boot Düsseldorf 2018

Come ogni anno, non potevamo mancare al Boot Dusseldorf. La kermesse, che il prossimo anno festeggerà il suo 50esimo anniversario, ha stabilito un nuovo record nell’edizione 2018, attirando un numero sempre crescente di giovani visitatori.

Disposti su 220.000 metri quadrati di spazio espositivo, ben 1.923 espositori provenienti da 68 paesi diversi hanno presentato yacht, barche e accessori per tutte le attività di sport acquatici. Il CEO di Messe Düsseldorf, Werner M. Dornscheidt, ha dichiarato: “Queste cifre sono uniche nel settore. Nessun’altra fiera riflette l’intero mercato mondiale in tutta la sua diversità come il Boot di Düsseldorf.”

Il Boot Dusseldorf ha accolto 247.000 ospiti provenienti da 94 paesi diversi (rispetto ai 242.000 visitatori del 2017), riuscendo anche ad aumentare il numero di visitatori internazionali, principalmente provenienti da Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Italia, Austria e Francia. La maggior parte degli operatori commerciali è arrivata da Stati Uniti, Cina e Australia.

Questi risultati confermano che l’industria marittima sta beneficiando della positiva situazione economica generale in tutta Europa. I produttori si aspettano che lo stimolo fornito dal Boot Düsseldorf porti a una sostanziale crescita delle vendite nel segmento delle nuove imbarcazioni, con una tendenza evidente verso barche più grandi sia nel settore della vela che in quello delle barche a motore.

Nell’ottica della costante crescita, ENAVE si impegna a partecipare a questi grandi eventi internazionali, che offrono benefici sia in termini di partnership che di nuovi contatti. Respirare un’aria cosmopolita ci permette di confrontarci costantemente con le novità provenienti da tutto il mondo e ci stimola ad offrire ai nostri clienti servizi sempre all’avanguardia.

photo: Messe Düsseldorf/ctillmann

MARCATURA CE, questa sconosciuta – PARTE 2

Con l’ausilio della Guida Blu al CE 2016 della Commissione Europea, vogliamo riportare alcune delle domande più frequenti che vengono fatte in merito alla Marcatura CE, valide anche per le imbarcazioni da diporto. Con questo secondo articolo si conclude il nostro focus sulla Marcatura CE, in caso i vostri dubbi non si siano risolti, potete contattarci e saremo lieti di supportarvi.

 

La marcatura CE è obbligatoria? E in tal caso, per quali prodotti?

Sì, la marcatura CE è obbligatoria. Tuttavia si deve apporre solo sui prodotti rientranti nell’ambito di applicazione di uno o più atti di armonizzazione dell’Unione Europea che prevedono la Marcatura CE prima dell’immissione sul mercato dell’Unione. Esempi di prodotti che rientrano negli atti di armonizzazione dell’Unione che prevedono la marcatura CE sono giocattoli, materiale elettrico, macchine, dispositivi di protezione individuale e ascensori. La marcatura CE non deve essere apposta sui prodotti che non sono disciplinati dalla normativa che la prevede.

 

Qual è la differenza tra la marcatura CE e altri marchi? È consentito apporre altri marchi su un prodotto recante la marcatura CE?

La marcatura CE è l’unico marchio che attesta che il prodotto è conforme a tutti i requisiti essenziali della normativa di armonizzazione dell’Unione che ne prevede l’apposizione. Un prodotto può recare anche altri marchi a condizione che non abbiano lo stesso significato della marcatura CE, non possano creare confusione con la stessa e non ne limitino la visibilità e la leggibilità. A tale proposito è possibile utilizzare altri marchi solo se contribuiscono a migliorare la tutela del consumatore e non sono disciplinati dalla normativa di armonizzazione dell’Unione europea.

 

Chi vigila sull’uso corretto della marcatura CE?

Al fine di garantire l’imparzialità delle attività di vigilanza del mercato, il controllo della marcatura CE è di competenza delle autorità pubbliche degli Stati membri, in cooperazione con la Commissione europea.

 

Quali sono le sanzioni per la contraffazione della marcatura CE?

Le procedure, misure e sanzioni previste in caso di contraffazione della marcatura CE sono contenute nel diritto ammini­strativo e penale dei singoli Stati membri. A seconda della gravità dell’infrazione, gli operatori economici sono soggetti a una multa e, in talune circostanze, a una pena detentiva. Tuttavia se si ritiene che il prodotto non presenti un rischio immediato per la sicurezza, il fabbricante può vedersi concedere una seconda opportunità per renderlo conforme alla normativa pertinente, prima di essere obbligato a ritirarlo dal mercato.

 

Quali implicazioni può avere l’apposizione della marcatura CE per fabbricante/importatore/distributore?

La responsabilità di garantire la conformità dei prodotti e di apporre la marcatura CE spetta ai fabbricanti, ma anche gli importatori e i distributori rivestono un ruolo fondamentale nell’assicurare che siano immessi sul mercato solo i prodotti conformi alla normativa e recanti la marcatura CE. Queste procedure contribuiscono a rafforzare i requisiti dell’UE in materia di salute, sicurezza e protezione ambientale, e al contempo favoriscono la concorrenza leale poiché si basano su regole comuni per tutti gli attori coinvolti.

Quando le merci sono prodotte in paesi terzi e il fabbricante non è rappresentato nel SEE, gli importatori devono assicurarsi che i prodotti che immettono sul mercato siano conformi ai requisiti applicabili e non rappresentino un rischio per i consumatori europei. L’importatore è tenuto a verificare che il fabbricante avente sede al di fuori dell’UE abbia rispettato le necessarie procedure e che la relativa documentazione sia disponibile qualora se ne faccia richiesta.

Pertanto gli importatori devono possedere una conoscenza generale dei rispettivi atti di armonizzazione dell’Unione e hanno l’obbligo di collaborare con le autorità nazionali qualora sorga un problema. Gli importatori dovrebbero ricevere un’assicurazione scritta dal fabbricante in base alla quale avranno accesso alla documentazione necessaria — come la dichiarazione UE di conformità e la documentazione tecnica — e saranno in grado di fornirla alle autorità nazionali qualora ne facciano richiesta. Gli importatori dovrebbero anche assicurarsi di essere in grado di mettersi in contatto con il fabbricante in qualsiasi momento.

Più avanti nella catena di fornitura, i distributori rivestono un ruolo fondamentale nell’assicurare che siano presenti sul mercato solamente i prodotti conformi e sono tenuti ad agire con la dovuta attenzione per garantire che la movimen­tazione dei prodotti non ne pregiudichi la conformità. Il distributore deve possedere anche una conoscenza di base delle prescrizioni legislative — incluse le tipologie di prodotti che devono recare la marcatura CE e la documentazione di accompagnamento — e dovrebbe essere in grado di riconoscere un prodotto chiaramente non conforme.

I distributori devono essere in grado di dimostrare alle autorità nazionali di aver agito con diligenza e di aver ricevuto una dichiarazione del fabbricante o dell’importatore a garanzia del fatto che sono state prese le misure necessarie. Inoltre il distributore deve essere in grado di assistere le autorità nazionali nei loro sforzi per ricevere la documentazione richiesta.

Se l’importatore o il distributore immette sul mercato un prodotto avvalendosi del suo nome, si assume anche le respon­sabilità del fabbricante. In tal caso deve disporre di informazioni sufficienti sul progetto e sulla produzione del prodotto, poiché nell’apporre la marcatura CE se ne assume la responsabilità legale.

MARCATURA CE, questa sconosciuta – PARTE 1

FAQ sulla Marcatura CE per le Imbarcazioni da Diporto – Parte 1

Con l’ausilio della Guida Blu al CE 2016 della Commissione Europea, riportiamo alcune delle domande più frequenti relative alla Marcatura CE, valide anche per le imbarcazioni da diporto. Vista l’importanza dell’argomento e la varietà di dubbi e curiosità relative a questa certificazione, abbiamo deciso di dividere questo articolo in due parti, ciascuna formata da 6 FAQ Marcatura CE. La seconda parte verrà pubblicata la settimana prossima.


Che cosa indica la marcatura CE su un prodotto?

Apponendo la marcatura CE su un prodotto, il fabbricante dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, che il prodotto è conforme ai requisiti essenziali della normativa di armonizzazione dell’Unione Europea che ne prevede l’apposizione. Questo implica che le relative procedure di valutazione della conformità sono state rispettate. I prodotti recanti il marchio CE sono considerati conformi alla normativa di armonizzazione dell’Unione applicabile e godono della libera circolazione nel mercato europeo.


Un prodotto recante la marcatura CE è sempre fabbricato nell’UE?

No. La marcatura CE indica solo che il prodotto è stato fabbricato nel rispetto di tutti i requisiti essenziali. Non è un marchio d’origine e non implica che il prodotto sia stato fabbricato nell’Unione Europea. Di conseguenza, un prodotto con la marcatura CE può essere stato fabbricato ovunque nel mondo.


Tutti i prodotti recanti la marcatura CE sono sottoposti a prove e approvati dalle autorità?

No. La valutazione della conformità dei prodotti alle prescrizioni legislative è di esclusiva competenza del fabbricante. Lui provvede ad apporre la marcatura CE e a redigere la dichiarazione UE di conformità. Solo per i prodotti considerati ad alto rischio per l’interesse pubblico, come recipienti a pressione, ascensori e alcune macchine utensili, è richiesta la valutazione della conformità da parte di un organismo notificato.


In quanto fabbricante, sono autorizzato ad apporre la marcatura CE sui miei prodotti?

Sì, spetta sempre al fabbricante o al suo rappresentante autorizzato apporre la marcatura CE, dopo aver eseguito la procedura di valutazione della conformità necessaria. Prima di apporre la marcatura CE su un prodotto e immetterlo sul mercato, è necessario sottoporlo alla procedura di valutazione della conformità prevista dagli atti di armonizzazione dell’Unione applicabili, che stabiliscono se la valutazione può essere effettuata dal fabbricante stesso o se è richiesto l’intervento di un organismo notificato.


Dove si deve apporre la marcatura CE?

La marcatura CE deve essere apposta sul prodotto o sulla sua targhetta segnaletica. Qualora la natura del prodotto non lo consenta, la marcatura deve essere apposta sull’imballaggio e/o sui documenti di accompagnamento.


Che cos’è la dichiarazione di conformità del fabbricante?

La dichiarazione UE di conformità è un documento nel quale il fabbricante, o il suo rappresentante autorizzato nello Spazio Economico Europeo (SEE), attesta che il prodotto soddisfa tutti i requisiti prescritti dalla normativa di armonizzazione dell’Unione applicabile al prodotto specifico. La dichiarazione deve contenere il nome e l’indirizzo del fabbricante, oltre alle informazioni sul prodotto, come la marca e il numero di serie. Deve essere firmata da un dipendente del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato, con l’indicazione della relativa funzione. Anche quando è intervenuto un organismo notificato, il fabbricante è tenuto a redigere e firmare la dichiarazione UE di conformità.


Non perdetevi la seconda parte di questo articolo, dove risponderemo ad altre sei domande frequenti sulla Marcatura CE.

 

V° Incontro formativo nazionale di Enave

Per il quinto anno consecutivo, venerdì 22 settembre si è svolto, nella splendida cornice dello Starhotels President di Genova, l’ incontro formativo nazionale di ENAVE Ente Navale Europeo.
La giornata, organizzata in concomitanza con il 57° Salone Nautico Internazionale, è stato momento di scambio e di confronto tra la dirigenza e lo staff tecnico, giunto da ogni parte d’Italia. Quest’anno, ad eccezione degli anni precedenti, l’incontro è stato aperto ai partener dell’Organismo notificato.

L’incontro iniziato con un pranzo informale, si è concluso con un coktail di saluto per ringraziare tutti i partecipanti.

All’ordine del giorno, dopo il consuntivo 2017 e degli obiettivi per il 2018, vi sono state la presentazione del sistema di gestione della qualità intrapreso dall’azienda; un’interessante aggiornamento normativo e procedurale, con un focus specifico sulle marcature CE e sulle ISO Compliance. Sono state inoltre , presentate interessanti innovazioni inerenti il miglioramento dell’interfaccia gestionale e la digitalizzazione delle visite dei tecnici operativi.

Tutti gli argomenti presentati hanno coinvolto i partecipanti, che hanno accolto con interesse le indicazioni dell’azienda, condiviso i nuovi progetti e ritenuto indispensabile il momento di formazione.

Per la prima volta ENAVE ha deciso di premiare alcuni dei propri tecnici operativi, per le prestazioni compiute durante l’anno. Sono quindi stati premiati: Matteo Dighero, Shardan Melis, Renzo Ciappini e Alex Verì come “miglior Top con il maggior numero di visite”, Andrea Pippa come “Top più preciso nella presentazione della documentazione”, Giovanni D’Aloia come “Top con maggior numero di marcature CE” e Valeria Ribaldi come “Top donna maggiormante attivo”. La consegna dei premi è stata un momento divertente che ha permesso, non solo di riconoscere gli sforzi individuali, ma anche di incetivare tutto lo staff al miglioramento continuo.

“Oltre alla formazione, per noi indispensabile, queste giornate sono davvero utili per fare squadra, ci permettono, infatti, di rendere partecipi tutti i nostri tecnici operativi della crescita aziendale e di avere con loro un proficuo scambio d’idee.” Queste le parole di Giuseppe Macolino – Amministratore Delegato di ENAVE, che aggiunge: “Per un’ azienda come la nostra, che può contare su una rete di ben 55 tecnici operativi tra Ingegneri Navali e Capitani di Lungo Corso, sparsi per tutto il territorio nazionale e in diverse località estere è di fondamentale importanza creare momenti di condivisione.”