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Estensione dell'Accettazione della Marcatura CE nel Regno Unito

Estensione dell’Accettazione della Marcatura CE nel Regno Unito

L’entrata in vigore della Brexit ha comportato una serie di cambiamenti significativi nelle normative commerciali tra il Regno Unito e l’Unione Europea. Uno degli aspetti chiave è stato il passaggio da un sistema basato sulla marcatura CE a uno in cui il Regno Unito stabilisce le proprie direttive e standard. Tuttavia, in un’azione che può essere vista come un tentativo di mantenere una certa armonia normativa, il Regno Unito ha esteso l’accettazione della marcatura CE anche per le unità da diporto e i loro componenti.

La Marcatura CE: Una Breve Panoramica

La marcatura CE è da lungo tempo un marchio riconosciuto in Europa, indicante che un prodotto è conforme alle normative dell’Unione Europea per la sicurezza, la salute e l’ambiente. Si tratta di un marchio che assicura ai consumatori e agli utenti finali che il prodotto soddisfa gli standard di qualità stabiliti. Prima della Brexit, la marcatura CE era accettata sia nel Regno Unito che nei paesi dell’UE.

Cambiamenti a Seguito della Brexit

Con la Brexit, molte questioni normative sono state riesaminate. Questo ha comportato la creazione di un nuovo schema di marcatura, la marcatura UKCA (UK Conformity Assessed), specificamente per il mercato britannico. I prodotti destinati al mercato del Regno Unito devono ora portare il marchio UKCA per dimostrare la loro conformità alle normative locali.

Estensione dell’Accettazione della Marcatura CE

Nonostante il passaggio al sistema UKCA, il Regno Unito ha deciso di estendere l’accettazione della marcatura CE prima fino a Dicembre 2024, ora senza un limite definito, anche per le unità da diporto e i loro componenti. Questa mossa ha lo scopo di agevolare la transizione e fornire più tempo sia ai produttori britannici che a quelli dell’UE per adeguarsi ai nuovi requisiti normativi. Ciò significa che le imbarcazioni da diporto e i loro componenti che portano la marcatura CE possono ancora essere commercializzati e utilizzati nel Regno Unito.

Vantaggi dell’Estensione

Questa estensione dell’accettazione della marcatura CE offre diversi vantaggi per l’industria delle imbarcazioni da diporto e i loro componenti:

  1. Continuità Commerciale: Gli operatori del settore possono continuare a commercializzare i loro prodotti nel Regno Unito senza interruzioni significative, mentre si adattano gradualmente alle nuove normative.
  2. Riduzione della Complessità: L’estensione consente ai produttori di evitare l’onere di aderire immediatamente al nuovo schema di marcatura UKCA, semplificando il processo di adeguamento.
  3. Tempo per Adeguarsi: I produttori hanno più tempo per comprendere i nuovi requisiti normativi e per apportare le modifiche necessarie ai loro processi produttivi.

Conclusioni

L’estensione dell’accettazione della marcatura CE nel Regno Unito per le unità da diporto e i loro componenti rappresenta un passo verso una transizione più fluida e progressiva verso le nuove normative post-Brexit. Questa decisione offre un certo grado di flessibilità e sostegno all’industria delle imbarcazioni da diporto, consentendo agli attori del settore di adattarsi gradualmente alle nuove realtà normative. Tuttavia, è importante che i produttori rimangano consapevoli dei cambiamenti in corso e inizino a considerare l’adozione del marchio UKCA per garantire la conformità alle future esigenze normative del mercato britannico.

 

Qui il comunicato stampa del Governo del Regno Unito.

Differenza tra “PCA” e “Modifiche rilevanti ad unità da diporto non marcate CE”

Differenza tra “PCA” e “Modifiche rilevanti ad unità da diporto non marcate CE”

Per quale motivo è necessario comprendere la differenza tra “PCA” e “Modifiche rilevanti ad unità da diporto non marcate CE”?

Gli armatori che decidono di apportare modifiche rilevanti alla propria imbarcazione devono essere consapevoli che sarà necessario sottoporre l’imbarcazione a controlli per verificare la conformità ai requisiti tecnici di sicurezza.

A seconda dell’anno di costruzione dell’imbarcazione, sarà implementata una procedura differente: valutazione post costruzione (PCA) o una visita di sicurezza per valutare l’idoneità alla navigazione.

Per determinare la procedura corretta, è importante sapere se l’imbarcazione è stata costruita prima o dopo il 1998 e se è dotata o meno di marcatura CE. La PCA viene eseguita nel caso di modifiche ad imbarcazioni marcate CE, mentre la visita di sicurezza per “Modifiche rilevanti” riguarda unità da diporto non marcate CE.

CHE COSA SI INTENDE PER MODIFICA RILEVANTE?

Le modifiche rilevanti sono trasformazioni significative che modificano in maniera importante la configurazione dell’imbarcazione, compromettendo il rispetto dei requisiti tecnici indicati nella Dichiarazione di Conformità.

Tra le modifiche rilevanti rientra, per esempio, la sostituzione del motore principale di propulsione. In tale situazione si può procedere imbarcandone uno con una differente potenza “installata” o con un peso superiore, o anche, variando il numero di motori installati.

Altre modifiche possono riguardare:

  • le dimensioni principali: aumentare/ridurre la lunghezza o larghezza dell’unità da diporto;
  • aumentare/ridurre il numero di persone trasportabili;
  • aumentare/diminuire il carico massimo trasportabile;
  • la variazione del sistema di trasmissione/propulsione;
  • la variazione dell’impianto combustibile;
  • una variazione della disposizione dei pesi a bordo, che comportano una modifica dei requisiti di stabilità e galleggiabilità dell’imbarcazione;
  • l’estensione dei limiti di navigazione;
  • altre modifiche rilevanti ai fini dei requisiti di sicurezza.

PCA

Oltre alle modifiche rilevanti elencate, nel caso di un’imbarcazione marcata CE, possono verificarsi situazioni che richiedono l’implementazione di una PCA.

Gli importatori privati spesso acquistano imbarcazioni da produttori extra-europei. In questo caso, poiché le fasi di progettazione e produzione si svolgono fuori dal territorio europeo, per importare regolarmente l’imbarcazione, è necessario verificare i requisiti di sicurezza tramite un’attestazione post-costruzione prima della messa in servizio.

Un altro caso si verifica quando l’armatore modifica la destinazione d’uso dell’imbarcazione, ad esempio facendo rientrare nel campo del diporto un’imbarcazione precedentemente adibita all’attività di pesca.

Se un armatore costruisce un’unità da diporto ad uso personale, dovrà attendere 5 anni prima di poterla mettere in vendite. Nel caso in cui decida di venderla prima che sia concluso tale periodo, dovrà sottoporre l’imbarcazione ad una valutazione post-costruzione.

La PCA è necessaria anche quando l’importatore apporta modifiche a un’imbarcazione già costruita che incidono sulla conformità dei requisiti previsti dalla direttiva. Anche l’introduzione sul mercato un’unità da diporto con il proprio nome o il proprio marchio richiede una PCA, figurando così come il produttore.

MODIFICHE RILEVANTI AD UNITÀ DA DIPORTO NON MARCATE CE

Se si apporta una delle modifiche rilevati sopracitate ad unità costruite prima del 1998 o non marcate CE (es. imbarcazioni adibite alle regate), è comunque necessario eseguire accertamenti tecnici per verificare la conformità ai requisiti di sicurezza.

In questo caso la normativa di riferimento è la “circolare MIT PROT. 0014281 del 21/05/2019”, la quale stabilisce che qualsiasi modifica dell’unità che produca effetti sui requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dal D.lgs 171/2005 comporti una verifica dei suddetti requisiti.

In questo caso, per regolarizzare l’unità, l’armatore potrà rivolgersi a ENAVE per ottenere l’attestato da presentare alla Autorità Marittima.

 

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BREXIT in BRIEF – É il momento della transizione

In questo periodo di emergenza COVID-19 è essenziale prepararci a ripartire guardando alla realtà futura con tutte le possibili novità, facciamo un po’ di chiarezza per gli operatori economici in merito alla Brexit.

Dal 1° febbraio 2020, il Regno Unito si è ritirato dall’Unione europea ed è diventato un “paese terzo” . L’accordo di recesso prevede un periodo di transizione che terminerà il 31 dicembre 2020. Fino a tale data, la legislazione dell’UE è applicabile anche al Regno Unito.

Durante il periodo di transizione, l’UE e il Regno Unito negozieranno un accordo su un nuovo partenariato, prevedendo in particolare una zona di libero scambio. Tuttavia, non è certo se tale accordo sarà concluso ed entrerà in vigore alla fine del periodo di transizione. In ogni caso, questo creerebbe una accordo che, in termini di condizioni di accesso al mercato, sarà molto diverso dalla partecipazione del Regno Unito al mercato interno, nell’Unione doganale dell’UE e nel settore dell’IVA e delle accise.

Pertanto, tutte le parti interessate, e in particolare gli operatori economici, devono valutare  la propria situazione giuridica alla fine del periodo di transizione.

Un operatore economico stabilito nell’UE che, prima della fine del periodo di transizione, era considerato un distributore UE di prodotti ricevuti dal Regno Unito, diventerà un importatore ai fini della legislazione sui prodotti dell’Unione Europea. Questo operatore dovrà rispettare gli obblighi applicabili a un importatore, per quanto riguarda in particolare la verifica della conformità del prodotto e, ove applicabile, l’indicazione dei suoi dati di contatto sul prodotto o sulla sua etichetta.

Alla fine del periodo di transizione, gli organismi notificati del Regno Unito perderanno il loro status di organismi notificati dall’UE e saranno rimossi dal sistema informativo della Commissione sulle organizzazioni notificate (banca dati NANDO). Quindi, gli organismi notificati del Regno Unito non saranno in grado di svolgere compiti di valutazione della conformità ai sensi della legislazione sui prodotti dell’Unione Europea.

Dunque sarà necessario che gli operatori economici facciano domanda per un nuovo certificato rilasciato da un organismo notificato dell’UE, o organizzino un trasferimento della documentazione e del certificato corrispondente dall’organismo notificato del Regno Unito a un organismo notificato dell’UE, a cui subentrerebbe quindi la responsabilità per quel certificato.

L’articolo 41 dell’accordo di recesso prevede che un bene esistente e individualmente individuabile legalmente, immesso sul mercato nell’UE o nel Regno Unito prima della fine del periodo di transizione possa essere ulteriormente reso disponibile sul mercato dell’UE o del Regno Unito e circola tra questi due mercati fino a raggiungere l’utente finale. Laddove previsto dalle disposizioni applicabili del diritto dell’Unione, un tale bene può anche essere messo in servizio nell’UE o nel Regno Unito.

La nozione di immissione sul mercato si applica ai singoli prodotti. Di conseguenza, questa disposizione si applicherà solo ai singoli prodotti che sono stati immessi sul mercato nell’UE o nel Regno Unito prima della fine del periodo di transizione, ma non al tipo o alla serie di prodotti in modo generale.

L’operatore economico che fa affidamento a tale disposizione ha l’onere di dimostrare, sulla base di qualsiasi documento pertinente, che il bene è stato immesso sul mercato nell’UE o nel Regno Unito prima della fine del periodo di transizione. Tale prova può essere fornita sulla base di documenti normalmente utilizzati nelle transazioni commerciali.

Ai fini di tali disposizioni, si precisa che, per “immissione sul mercato” si intende la prima fornitura di un bene per la distribuzione, il consumo o l’uso sul mercato nel corso di un’attività commerciale, in cambio o in pagamento o gratuitamente. ” Messa in servizio “significa primo utilizzo di un bene all’interno dell’Unione Europea da parte dell’utente finale per gli scopi per i quali è destinato o, nel caso di equipaggiamento marittimo, l’imbarco.

Al contrario, le seguenti situazioni non sono considerate come immissione sul mercato:

  • Prodotti preordinati, non ancora prodotti
  • Contratto per la fornitura di beni fungibili (ad es. X unità di prodotto Y, non identificabili individualmente)
  • Merci fabbricate e conservate nelle scorte del produttore, ma non ancora fornite per la distribuzione, il consumo o l’uso
  • Offerta generica di un prodotto on-line (solo dopo che un ordine è stato effettuato e confermato da un cliente, il bene specifico oggetto della transazione pronto per la spedizione è considerato immesso sul mercato).

Fonte : Official website of the European Union

 

 

QR CODE – “INQUADRA E VERIFICA”

Un codice univoco che ti permette di identificare e verificare l’autenticità di ogni singolo attestato.

ENAVE utilizza un sistema digitale che permette la generazione di un “QR CODE” che viene automaticamente, ed in maniera univoca, associato ad ogni attestato emesso.

In questo modo, inquadrando con un App di lettura del proprio dispositivo mobile il QR CODE presente sull’attestato ENAVE, si verrà automaticamente reindirizzati ad una pagina del sito web di Enave. In questa pagina, visibile solo al possessore del’attestato, compariranno i dettagli del certificato in questione a garanzia dell’autenticità dell’emissione e con l’informazione aggiuntiva della data di scadenza.

Introducendo questo sistema di controllo ENAVE garantisce ai propri clienti la tracciabilità e rintracciabilità delle informazioni.

È molto semplice, basta seguire questi tre passi:

  • PRENDI IL TUO DISPOSITIVO MOBILE ADIBITO ALLA LETTURA DEL QR-CODE
  • INQUADRA IL QR-CODE PRESENTE SULL’ATTESTATO ENAVE
  • VERIFICA I DATI

Non ti resta che provare!

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Valeria Ribaldi

Prosegue la nostra rubrica di “citofonare ENAVE”, che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Continua la presentazione dei nostri Tecnici Operativi che formano il tessuto portante della nostra rete di esperti che ci permette di essere presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e in diverse località estere, dandoci la possibilità di svolgere visite e di risolvere ogni tipo di problematica con efficienza ed efficacia.

L’undicesimo appuntamento di “citofonare ENAVE” è dedicato ad una donna solare, positiva ed entusiasta.

Oggi è il turno di Valeria Ribaldi, tecnico operativo che ricopre le aree del ponente Ligure e alta Sardegna.

Nata a Mantova ma naturalizzata ligure, ha studiato all’università di Genova per diventare Ing. Navale dopo un diploma da perito Elettrotecnico.

La sua prima esperienza lavorativa, nel porto di Genova, è stata nell’ambito delle eliche navali per poi, trasferita a Varazze, passare in un cantiere di refitting su unità medio-piccole.

Lavora con Il Team di Enave dal 2015, quando, dopo un trasferimento in Sardegna e il rientro a Varazze, ha intrapreso la libera professione.

Oggi si dedica al lavoro, alla corsa (quest’anno la sua prima maratona) ed a una figlia super speciale (inevitabilmente inserita nel mondo della nautica e dello sport), facendo da pendolare tra Varazze ed Olbia.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli , dell’Ing. Alessandro Suardi , dell’Ing. Giulia Cresci , di Elisa Bacchiocchi, di Andrea Pippa e di Stefano Signori.

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Stefano Signori

Ed eccoci al decimo appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Con questo articolo proseguiamo nel presentarvi i nostri Tecnici Operativi che formano il tessuto portante della nostra rete di esperti che ci permette di essere presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e in diverse località estere, dandoci la possibilità di svolgere visite e di risolvere ogni tipo di problematica con efficienza ed efficacia.

Oggi è il turno di Stefano Signori, tecnico operativo che ricopre le aree del Lago di Garda e nord di Venezia.

Classe 1981, nato e cresciuto a Vicenza, si è laureato in Ingegneria Navale a Trieste nel 2006.

Dopo una prima esperienza lavorativa di tre anni al RINA, nel 2009 decide di affrontare nuove esperienze; comincia a svolgere qualche lavoro come libero professionista, per poi decidere che la libera professione è l’attività a lui più consona ed infatti la porta avanti tutt’oggi, spaziando dalla progettazione di navi da crociera fluviali, ai pescherecci, a piccoli motoscafi, alla consulenza, all’assistenza alla certificazione anche di progetti innovativi come la propulsione ad idrogeno.

Dal 2012 entra a far parte del team ENAVE come tecnico operativo effettuando ispezioni per il rinnovo delle annotazioni di sicurezza e per marcature CE su nuove imbarcazioni da diporto; dal 2018 collabora anche con il Dromon Bureau of Shipping come surveyor.

E’ appassionato sia di navigazione marittima che di navigazione interna ed anche di voga in tutte le sue forme, dal kayak alla voga alla veneta; sogna di circumnavigare l’Europa tra mari, fiumi, canali e oceani.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , dell’Ing. Giulia Cresci , di Luca Carassiti, di Manuel Orlandi, di Elisa Bacchiocchi e di Andrea Pippa.

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Andrea Pippa

“Citofonare ENAVE”, la nostra rubrica che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Con questo articolo iniziamo a presentarvi i nostri Tecnici Operativi che formano il tessuto portante della nostra rete di esperti che ci permette di essere presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale e in diverse località estere, dandoci la possibilità di svolgere visite e di risolvere ogni tipo di problematica con rapidità ed economia.

Oggi vi parliamo di Andrea  Pippa, il nostro Tecnico Operativo per l’area che riguarda le regioni della Liguria e della Toscana.

Andrea classe ’79 vive a Genova ed è marito premuroso e padre affettuoso di una piccola di 3 anni.

Laureato in ingegneria navale nel 2004 inizia il suo percorso lavorativo come Project Manager presso il cantiere di riparazioni navali, San Giorgio del Porto di Genova, fino al 2006.

Dal 2006 al 2012, sviluppa il suo know-how tecnico sia come ingegnere del Technical Department sia come Project Manager nel settore delle costruzioni di maxi yacht presso i cantieri Mondomarine di Savona, Admiral di Lavagna e Monaco Yachting Technologies Italia di La Spezia, per unità dai 35 ai 70 m di lunghezza.

Dal 2012 ad oggi svolge l’attività di libero professionista, come consulente tecnico nei settori navali e dei mega-yacht, per sinistri assicurativi, perizie di compravendita e refit works.

Dal 2013 è entrato a far part del nostro team effettuando per conto della nostra azienda ispezioni per rinnovi delle annotazioni di sicurezza e per marcature CE su nuove imbarcazioni da diporto.

Dal 2016 ad oggi, collabora con l’Amministrazione di Bandiera delle Isole Cook, sia in qualità di ispettore autorizzato, sia come Technical Manager.

Oltre alla passione per il mare e per l’acqua in generale, ha infatti praticato in passato per un lungo periodo nuoto e pallanuoto, Andrea ama il calcio ed è tifoso del Genoa, una delle due squadre storiche della sua città.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti, di Manuel Orlandi e di Elisa Bacchiocchi.

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Giorgia Arteconi

Ottavo appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

Ancora una donna del nostro staff presente nella sede legale di Fano.

Giorgia Arteconi classe 1983.

Nata a Milano, ma trasferitasi a Fano sin da piccola non cambierebbe la sua città con nessun’altro posto al mondo, perché per lei il rapporto con il mare è fondamentale.

Laureata in Economia ha conseguito un master post universitario in Nautical Business Management perché la nautica da sempre è la sua grande passione. Sempre in questo ambito ha avuto la mia prima esperienza lavorativa.

Si e messa poi alla prova anche in altri campi: sia come consulente aziendale sia come insegnate di economia e organizzazione aziendale. Dal 2013 al 2017 ha lavorato come controller nel mondo dell’Oil and Gas e da gennaio 2018 è approdata in Enave, tornando al suo primo amore.

In azienda la segreteria commerciale, si occupandosi prevalentemente della ricerca di nuovi clienti, anche grazie alla partecipazione a fiere internazionali di settore, dell’analisi di nuovi mercati e dei preventivi relativi alla marcatura CE e del nostro servizio EQA. (LINK AL SERVIZIO)

Ama viaggiare e appena le è possibile parte per nuove avventure on the road insieme al neo marito Giacomo. Da buona ex giocatrice di pallavolo e beach volley continua a praticare diversi sport dal combat al trekking alla vela. Nel tempo libero coltiva il suo interesse per la fotografica, per i balli latini, e per il buon cibo e il buon vino che smaltisce con lunghe camminate, sua nuova passione, che le ha dato la possibilità di allenarsi e di affrontare qualche tempo fa un tratto della Via Francigena.

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti, di Manuel Orlandi e di Elisa Bacchiocchi.

 

 

 

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Elisa Bacchiocchi

Ed eccoci al settimo appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

È ora il momento di presentarvi la prima collaboratrice dello staff presente nella sede legale della nostra azienda a Fano.

Elisa Bacchiocchi, novella sposina classe ’91.

Nata a Fano, marchigiana doc rispecchia in tutto e per tutto il calore e la solarità della sua terra.

Diplomata geometra nel 2010, ha avuto varie esperienze nel campo dell’edilizia prima di arrivare ad ENAVE nel 2017.

Il mondo navale l’ha così sedotta e conquistata, tanto che ad oggi Elisa ama follemente tutti gli aspetti del suo lavoro e della nautica.

Il mare è però da sempre una sua passione, e come tutti i suoi concittadini, può permettersi una pausa pranzo veloce sulla spiaggia durante la bella stagione, può godersi le calde giornate assolate sul bagno asciuga durante l’estate, ma è durante l’inverno che Elisa ama fare lunghe passeggiate sulla battigia.

Inoltre nel suo tempo libero si occupa dei bambini della sua parrocchia nel ruolo di catechista sin da quado aveva 15 anni.  Segue i bambini delle elementari e con loro si diverte a fare lavoretti a mano, organizzare feste e campi scuola.

Elisa è energica e sempre sorridente, mette passione in tutto quello che fa sia che si tratti di lavoro sia di un hobby.

All’interno di ENAVE si occupa di gestire la contabilità generale e finanziaria della società e se chiamate nella sede di Fano, per ricevere informazioni, con molta probabilità è la sua voce quella che sentirete al telefono.

 

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena , di Giulia Cresci , di Luca Carassiti e di Manuel Orlandi.

 

 

 

 

Citofonare ENAVE: vieni a conoscerci uno ad uno – Vi presentiamo Manuel Orlandi

Ed eccoci al sesto appuntamento di “citofonare ENAVE”, la nostra rubrica mensile che vi racconta di chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita della nostra azienda.

È ora il momento di presentarvi Manuel Orlandi, colonna portante insieme a Luca Carassiti della nostra segreteria tecnica.

Classe 1977, nato e cresciuto a Ferrara, ferrarese DOC da 4 generazioni è molto legato alla sua terra e alla sua famiglia.

Manuel ha conseguito il diploma di Geometra nel 1997 e dopo diverse esperienze sul campo, dove ha potuto sperimentare la sua passione per il disegno tecnico è approdato in ENAVE nel 2015.

Patito di ruote e motori viene meno alla sua fede sono quando si parla di montagna: sulle piste innevate infatti ama praticare lo snowboard. Per il resto adora le mountain-bike, le auto, le moto e tutto ciò che brucia combustibile!!! Il mondo della nautica lo affascina da sempre ed è inutile dire che tra le barche preferisce i motor yacht e motoscafi da competizione.

 

All’interno dell’azienda si occupa della gestione della documentazione tecnica e dell’emissione della certificazione necessaria per la navigazione delle unità da diporto.

Qui potete trovare gli articoli che parlano dell’Ing. Francesco Prinzivalli  dell’Ing. Alessandro Suardi , dall’Ing. Paolo Arena e di Giulia Cresci.